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Servizio idrico a Modica: quando si rasenta il ridicolo.

Caro Sindaco,

mi spiace doverla disturbare nuovamente, ma non so chi sia la persona di riferimento, per cui penso e spero che potrà girare questa email a chi di competenza.

Ieri, giorno venerdì 27 maggio 2011, siamo rimasti senz’acqua diretta.

Anzi, no! Oltre al danno la beffa.

Non so chi sia l’incaricato, ma spero si prenda un reclamo formale o quanto meno ci venga fornita spiegazione di quanto accaduto, perchè nel 2011 è – mi permetta – ridicolo.

L’acqua diretta è arrivata, ma con una pressione così ridotta che noi dei piani “alti” (meglio dire, noi che non siamo al pian terreno), pur con i nostri motori (comprati a nostre spese, che consumano energia elettrica in un modo assurdo) non siamo riusciti a tirarla nei recipienti.

Mi dica lei come continuare l’email.

Perchè fondamentalmente è tutto qui.

Paghiamo canone, bollette, abbiamo a che fare con società di recupero crediti anche quando non ce n’è bisogno. Per cambiare un contatore (perchè era rotto, quindi onestamente mi sono rivolta ai vostri uffici) ci abbiamo messo quasi un anno.

L’acqua, nell’UNICO quartiere in zona ex-piazzale Fabrizio, arriva un giorno sì e uno no. E ieri, il vostro messo si permette di non farla arrivare a pressione.

In casa mia siamo “solo” in tre.

Ho una figlia di 10 mesi (oltre alla figlia, che come scritto precedentemente, ho al campo dei fanciulli).

Stamattina non mi sono ancora potuta lavare la faccia, nel terrore che l’acqua non basti sino a domani. Ho dovuto pulire la faccia della bimba con del cotone imbevuto d’acqua.

E domani, caro Sindaco, a che ora arriverà l’acqua?

No, perchè magari uno la domenica mattina vorrebbe uscire di casa.

Tutto qui.

Spero possa girare quest’email alla persona di competenza, perchè trovo anche sbagliato che lei si subisca sfoghi che in fondo non riguardano direttamente il suo operato.

Le auguro un buon weekend. Con l’acqua.

Il grado di civiltà di un popolo si vede dal rispetto per i morti.

Mai avrei pensato di poter fotografare la tomba di mia figlia, troppo macabro, pensavo.
Un vago senso dell’orrido, una specie di feticismo con cui mai sarei voluta venire in contatto.
Ma come si fa?
Ma come si fa a vederla ridotta così (ed è stata diserbata da mio marito, per evitare il peggio) e non denunciare niente?
Come si fa a non arrabbiarsi?
A non urlare contro un Comune che pare non avere neanche venti euro (una boccetta di diserbante ne costa 14 al pubblico) per sistemare questo scempio?Forse questi bimbi hanno la colpa di non essere mai nati, o di essere nati e morti dopo poco. 
Forse questo campo non è altro che il riflesso della società di oggi: un nulla di valori, un vuoto esteso, la barbarie nascosta dietro a una presunta modernità.
Ho lo schifo addosso.
Tutto questo non dovrebbe succedere.

Campo dei fanciulli, cimitero di Modica: la tomba di mia figlia, diserbata.

Non abbiamo neanche più una tomba su cui piangere.

Campo dei fanciulli, Modica: le tombe più "vecchie".