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Caro Amico ti scrivo…

Com’è stato questo primo anno senza di te?

Non lo so, Piero. Ho spesso dovuto sopprimere l’istinto di scriverti su whatsapp, incapace di accettare la tua morte. Ora da qualche settimana, il tuo contatto whatsapp è sparito, sparito come sei sparito tu. 

L’anno scorso, esattamente in questi giorni, stavo completando l’aborto che mi aveva risucchiato gran parte delle energie di un agosto pieno di aspettative, ansie, gioie e paure. 

La sera in cui pare tu sia morto avevo appena pubblicato un articolo qui sopra e tu avevi postato le foto del tuo gatto con le orecchie stropicciate (tanto tipico tuo, ridere di queste cose) su facebook. Avevo sperato che mi chiamassi o che mi scrivessi per chiedermi come stavo. Non sapevo che appena riagganciato il telefono con la tua ragazza ti avrebbe colto un infarto.

Non lo sapevo, non era nemmeno il mio più remoto pensiero, quello di perderti.

Ci eravamo sentiti a fine luglio, eri arrabbiato, volevi cambiare la tua vita. 

Pensavo che ci saremmo rivisti a ottobre, quando anche Salvo sarebbe salito con me. 

Sapevi che desideravo un altro figlio e avevamo scherzato sul farlo contemporaneamente, ora che almeno alcune cose della tua vita si erano concluse.

Invece sono dovuta venire al tuo funerale.

Com’è stato quest’anno senza di te?

Non lo so, Piero. Non lo so perchè ancora fatico a credere che sia vero. 

Qualche volta ti ho sognato, una di queste volte ci parlavamo e ci salutavamo perchè sapevi che stavi morendo. L’ultima volta eri ubriaco fradicio e io ti aiutavo a nasconderti. 

Ho perso un amico. 

Non ho idea di quante persone capiscano il lutto che mi porto dentro, quel dolore sordo che tento di soffocare ma che mi rendo conto essere ancora fresco. 

Era tanto che non eravamo più l’uno nel quotidiano dell’altra ma eri quella persona su cui sapevo di poter sempre contare, quella persona in grado di dirmi apertamente (ma con un sorriso e un abbraccio) che stavo dicendo una marea di cazzate. Eri quella persona che sapeva contenermi e ridimensionare le mie ansie o le mie rabbie. Eri quella persona che sapeva volermi bene incondizionatamente, anche se dicono che non esista l’amicizia incondizionata.

Io ce l’avevo.

E non ce l’ho più.

Il tuo cuore grande è scoppiato.

Nessuno sa perchè.

O di cosa.

Io so solo che ti ho perso e mi manchi come solo un amico vero può fare.