Archivi tag: gravidanza

Ci sono due manine e due piedini

E tante domande di Noemi, che questo bimbo nella pancia lo adora già, lo sente, vuole sapere tutto. Ero abbastanza sicura che ne sarebbe stata contenta ma mai mi sarei aspettata la sua reazione quando le ho raccontato il mio segreto.

Ha sgranato gli occhi in un sorriso incredulo e, come una donna matura, mi ha abbracciata forte.

Da allora si cura di come sto: durante le nausee é venuta spesso a farmi le coccole – la mattina si svegliava e mi chiedeva come stavo oggi, se avevo ancora il vomito. Ora mi viene vicina, mi sorride e mi chiede se mi sono accorta che mi é cresciuta la pancia.

Avevo paura a dirglielo così presto, poteva finire, poteva non esserci battito. Ma non riuscivo a mentirle, mi sentivo che la stavo privando di qualcosa che invece era in grado di capire. Le ho anche accennato al fatto che non tutti i bimbi riescono a rimanere nella pancia della mamma e lei semplicemente mi aveva risposto, sì lo so.

Mi é spiaciuto non portarla con me all’ecografia.

Ci sono andata sola e ormai sapevo che c’era e che viveva. L’ho sentito. Quei movimenti leggeri che alla quarta gravidanza riconosci.

Ho visto le sue manine e i suoi piedini e si muoveva tanto. Ma a chi mi ha fatto l’ecografia interessavano solo le misure, non mi ha mostrato niente, non ha nemmeno sorriso di fronte al battito. Ho visto tutto da sola.

Esiste, ho detto a mezza voce.

Esiste, ha ripetuto distrattamente.

É una vita che nasce per la miseria! Non ci stupiamo nemmeno più di fronte a questo?

Stai per arrivare…

… non so neanche se sono pronta, ma sogno ad occhi aperti il momento in cui ti metteranno sulla mia pancia, non vedo l’ora di poterlo vivere!
Ci vedremo per la prima volta, dopo che per quasi un anno mi sei stata dentro, vivendo di me, sentendo ogni mia emozione attraverso la pancia, intuendo i miei sentimenti, ascoltando la mia voce, quella del tuo papà, le mie carezze, le sue…
Quell’attimo durerà in eterno nella mia mente.
Ora non riesco tanto a pensarci, ho anche un po’ di paura a lasciarti andare. Il fasciatoio, passeggino e lettino sono ancora al negozio. Trovo mille scuse per non andarli a ritirare subito: la casa non è pulita, meglio che li tengano loro così non si rovinano… in realtà è che ho un po’ di incertezze sul da farsi. Se da un lato sono sicura di essere una brava mamma, dall’altro ho dei piccoli timori legati a come sarà effettivamente averti qui. Ho pensato di affrontare i problemi (se ce ne saranno, se l’istinto non avrà la meglio su tutto il resto) con una risata: riderò se non saprò vestirti, riderò se farò fatica ad attaccarti al seno, riderò se ci vorrà mezz’ora per cambiare il pannolino…
Per fortuna Salvo è più abituato di me ai bimbi piccoli. Sono sicura che io e lui saremo complementari.
E così… ci siamo quasi, Noemi. Stiamo per incontrarci.