Stiamo vendendo casa

Non ci dormo la notte. Pensavo fosse la gravidanza, ma no, non è la gravidanza, è il mio corpo che si ribella. Forse è una delle rare volte in vita mia in cui ho desiderato essere ricca, per tenermi quella casa e contemporaneamente la possibilità di provare a costruire una vita altrove. Due piedi in una scarpa insomma. Per poter decidere con più calma, per crearmi un porto sicuro.
Non si tratta di vendere una casa in cui si è vissuto, si tratta di vendere un progetto di vita, di regalare a un’altra persona qualcosa di profondamente nostro, di fortemente desiderato, qualcosa che abbiamo sudato, per cui abbiamo lottato nonostante in certi momenti tutto ci remasse contro.
Sto vendendo una parte di me e il mio corpo si ribella come se stessi vendendo un rene: il corpo ci vive senza, ma insomma se ne abbiamo due un motivo ci sarà.
Noemi l’altro giorno ha voluto comprare un paio di sandali “per quando andiamo a Modica”. Non ha capito che torniamo per un breve soggiorno e che non staremo a casa nostra perchè il giorno dopo l’atterraggio sarà di qualcun altro. Non ha capito che non ci passeremo dei mesi come l’anno scorso, e soprattutto non sarà nemmeno estate.
Si ricorda tutto.
Io mi ricordo quando l’abbiamo portata per la prima volta al cantiere, e quando l’abbiamo riportata a qualche mese dal trasloco, quando le abbiamo mostrato la cameretta ancora vuota e piena di polvere. Ci ha corso dentro ridendo per tutto il tempo che siamo stati lì.
Anch’io mi ricordo tutto.
Ogni singolo giorno passato là è stato voluto, sudato, e per questo immensamente carico di emotività, fosse solo per gli attimi spesi a lavare i quattro piatti che non entravano in lavastoviglie, affacciandosi fuori e vedendo i bimbi chiacchierare con qualunque cosa si muovesse nella campagna intorno a loro.
Mi ricordo Noemi che cercava la mucca e la mucca che le ruminava un metro sopra la testa.
Mi ricordo i primi passi di Nicolas, incerto sulla veranda sotto gli sguardi incoraggianti di tutti, nonna e zia compresi.
Mi ricordo ogni singolo tramonto.
Il profumo del mare in lontananza.
Il vento forte.
Lyla che rientrava dai suoi segreti pellegrinaggi ogni volta che tornavamo a casa. Lyla che ci seguiva quando uscivamo a passeggiare a piedi, io e i bimbi.
Le more che la mucca ci rubava.
Il falco.
La poiana.
La volpe Gisella che ogni sera veniva a mangiare i croccantini dei gatti.
Il riccio che beveva la loro acqua.
Le mantidi religiose.
I cavalli nel campo accanto.
La civetta.
Chiudo gli occhi e sento tutti i rumori.
Il mio corpo si ribella a quella che razionalmente è la cosa giusta.
Quando si sceglie, non è mai facile. Necessariamente qualcosa rimane dietro di noi.
Mi sono anche sorpresa a pensare “e se?”, in particolare riferito a una singola situazione. All’inizio, o la fine, di tutto.
Se avessi lasciato perdere, se non avessi tentato di regalare a mio marito quella fuga di cui avevamo bisogno, quei giorni di spensierata vacanza. Se avessi fatto finta di niente, se avessi chiuso un occhio, o anche tutti e due.
Ebbene, se lo avessi fatto… non sarei io.
Non mi piace vivere dove sono adesso, eppure mi trovo bene, faccio molte cose, sto con tante persone e i bimbi sono sbocciati, sono allegri, spontanei, chiacchieroni e socievoli come mai lo sono stati a Modica, e non solo per un fattore di età. Non sono solo cresciuti, sbocciati, sono proprio sbocciati.
In un solo anno hanno avuto molte più opportunità di quanto non sarebbe successo rimanendo giù. Io stessa le ho avute.
E non importa se a tutti manca quella casa e a tutti manca il mare.
Non importa se non ci dormo la notte e il mio corpo si ribella alla vendita, siamo qui ora. Abbiamo deciso altro e sappiamo cosa ci ha spinti a tagliare così drasticamente questo cordone con la Sicilia.
Passeranno le notti in bianco, passerà la sensazione di aver venduto un rene, arriverà un nuovo progetto di vita e questa volta sapremo che se l’abbiamo fatto una volta, possiamo sicuramente rifarlo una seconda.
Dobbiamo solo aspettare e con calma cogliere al volo l’occasione giusta.
Dobbiamo continuare a sognare, a crederci. Dobbiamo tenere accesa la speranza che no, non riavremo la casa che abbiamo disegnato, progettato e costruito, ma c’è dell’altro. C’è molto altro davanti a noi.

(Forza Claudia, un bel respiro e un passo dopo l’altro, come hai sempre fatto.)

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9 risposte a “Stiamo vendendo casa

  1. Quando un posto ti sta stretto si mettono le ali, ma certe cose ti mancano e ti mancheranno sempre.

    • Già mi manca tutto ma so che se tornassi a vivere lì mi sentirei come mi sono sentita quando abbiamo deciso di venire via… é un cane che si morde la coda 😉

  2. Anche io ho vissuto nell’ultimo anno un cambiamento simile. Noi eravamo solo in affitto, ma pur sempre in campagna, e adoravo la spensieratezza della vita lontano dalla città, gli animali, i suoni della natura, guardare come cambiava il colore del cielo alle varie ore del giorno, prestare attenzione alle piante e ai fiori, al mio orto, ecc. Qui in città sono in appartamento, al cielo neanche ci faccio caso, c’è tanta gente tutta sconosciuta, cammino per le strade sporche e il mio naso nota solo puzze. Mi manca la campagna, mi manca tantissimo. Qui però ho vicino tante cose, tante scuole, corsi, biblioteche, tanti mezzi di trasporto e gente di tutti i tipi e di tutti i paesi. Però… a volte soffro, e ho sognato più volte di tornare lì e non ritrovare più quello che avevo lasciato. E in effetti è così perché il nostro orto non esiste più, i nostri animali neanche, le nostre vite sono altrove. È un dolore molto grande che convive con la consapevolezza di avere però introdotto delle nuove possibilità nella mia vita.

    • Grazie Isa. In effetti un bel cambiamento e adattarsi non sempre é facile ma quando si cercano nuove opportunità purtroppo bisogna rinunciare a qualcosa… spero di non pentirmene mai.

  3. Potrei averlo scritto io questo post.
    Coraggio, avrete presto un nuovo progetto e costruire e’ cosi’ bello. 🙂

  4. bene, un sano ottimismo per il futuro! continua a guardare il passato, non negarlo mai……serve per camminare a testa alta verso un futuro sicuramente felice. forza ce la farai!!!

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