Il nostro mondo perduto

A maggio siamo stati alla festa di compleanno di una nostra amichetta, che ha compiuto due anni pochi giorni dopo Nicolas. La mia storia e quella della sua mamma si intrecciano tre anni fa, mentre io cercavo di dare un fratellino a Noemi e lei era costretta a dire addio al suo primo figlio. Ho cercato, nel mio piccolo, di darle il poco conforto che potevo e due mesi dopo ci siamo scoperte incinte tutte e due. Lei una femmina, io un maschietto.

Sono già passati due anni, e per la festa di compleanno della sua bimba ha invitato pure noi, che con piacere abbiamo attraversato mezz’Italia e abbiamo incontrato… Minnie.

Minnie

Io non amo le feste in grande, per i miei figli ho sempre fatto festeggiamenti casalinghi, con una torta preparata all’occasione da mio marito. In fondo Noemi ha quattro anni e Nicolas due, non ho mai pensato che a loro importasse molto. Forse adesso la bimba inizia a comprendere un po’ meglio il senso del compleanno, e forse adesso io riesco a ricordarmi la magia di quel giorno.

La mia amica è il mio esatto opposto e ha organizzato una festa in grande, con tanto di animazione e banchetti addobbati per l’occasione. Sapevo che i bimbi si sarebbero divertiti, quello che ignoravo è come Noemi avrebbe reagito all’apparizione di Minnie.

Noi adulti abbiamo perso la fantasia tanto tempo fa, così quando un pupazzo di quelle dimensioni ci sbuca davanti pensiamo solo a quanto caldo faccia là dentro, sotto la maschera. Ci preoccupiamo (io no, a dire il vero, ma succede) che i bimbi abbiano paura. Notiamo i difetti, quel particolare poco realistico del vestito.

Non ci ricordiamo più da dove veniamo.

Veniamo anche noi da quel mondo che ormai abbiamo perduto.

Noemi quando ha visto Minnie ha spalancato gli occhi, che non credevo potesse averli così grandi, mi ha guardata e ha esclamato, Mamma guarda c’è Minnie!!

Le ho sorriso e sono stata a guardarla con la commozione nel cuore.

Mia figlia non parla con tutti. Parla molto ma deve prima prendere confidenza e non sempre succede. Prima di partire in quarta con una persona deve averla vista almeno un paio di volte e deve aver osservato la mia reazione. In genere, se una persona non mi piace, pur senza fare niente perchè lo noti, lei si gira dall’altra parte e manifesta apertamente (troppo apertamente) la sua antipatia. Se le è simpatica e se vede che io sono in buoni rapporti cerca sempre di attirare l’attenzione, distogliendola da me.

Con Minnie non ha avuto esitazioni. La chiamava, la salutava, le chiedeva come mai era qui, quando è uscita per andare a prendere la torta della festeggiata s’è preoccupata e quand’è tornata le ha preso la mano e le ha detto, sei tornata! con un sorriso sognante che non le avevo mai visto.

Quella era Minnie, quello è il nostro mondo perduto.

La scena mi ha reso così felice da scuotermi dentro. Quella felicità che solo i bambini sanno vivere ancora, quella felicità che solo i bambini sanno trasmettermi ancora, quella purezza che solo i bambini hanno ancora, quell’ingenuità che noi adulti cerchiamo di rimuovere il prima possibile. E ho pensato proprio a questo. A quando scoprirà che Minnie non esiste, che Babbo Natale non esiste, che il compleanno se lo ricordano solo i genitori.

Io da piccola non credevo a Babbo Natale ma credevo a Topolino e divoravo i fumetti, tanto che l’uscita settimanale presto non è più bastata. Credevo al mondo incantato dei miei pupazzi che di notte prendevano vita. Credevo di poter volare ed ero convinta di averlo fatto, una volta. (E se chiudo gli occhi, è tutto vero).

Dove l’abbiamo perduto?

Dove l’abbiamo perduto, quel mondo in cui i sogni si realizzano ancora?

Annunci

6 risposte a “Il nostro mondo perduto

  1. Ho potuto leggere questo post solo ora…e casca a pennello, richiama certi pensieri che ho avuto stanotte e mi hanno tenuta sveglia a guardare mia figlia mentre dormiva…non ho potuto non commuovermi leggendo il tuo scritto…posso condividerlo su facebook?

  2. Non lo so proprio.
    Era bello vivere di felicita’ assoluta.
    Crescendo scopri ben altre sensazioni…

    • Io cerco di riviverle attraverso i loro occhi ma la realtà poi fa sempre capolino… e pensieri e paure e ansie w ingiustizie… e anche se provi a far finta di niente, ci sono e lo sai…

  3. Questo post mi ha fatto piangere…
    L’infanzia è un periodo così breve che ogni bambino meriterebbe di essere sereno e felice, ma non sempre è così….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...