Non ci posso credere che te ne sei andata

Io ancora lo ricordo quando ti ho conosciuta. Io ricordo il primo giorno delle medie come se fosse ieri, mi avevi già conquistata. E’ stata un’infatuazione, io quasi undicenne e tu, un donnino minuscolo ed enorme allo stesso tempo, con un sorriso grande come il tuo viso, con quegli occhi verdi così luminosi, così impossibile distogliere lo sguardo. Si capiva già che avresti lasciato un segno.

E ricordo anche l’ultimo giorno della terza media, quando volevo piangere, come adesso, e non ci riuscivo, e nemmeno ora ci riesco, e tu mi hai abbracciata all’uscita della palestra e mi hai detto un’unica frase che mi s’è stampata nel cuore.

Ti auguro che la vita ti sorrida sempre.

Eh no, la vita lo sappiamo che non ci sorride sempre, ma noi siamo più forti e quello che sicuramente mi hai insegnato è di aggredirla questa vita, di berla a grandi sorsate come facevi tu.

Ricordo anche l’ultima volta che mi hai scritto, a fine gennaio. Lo sapevo già che non stavi bene, mi avevi raccontato tutto qualche mese prima, ma ingenuamente speravo nel lieto fine, perchè a una persona come te, mi dicevo, non può che andare bene.

Ti avevo chiesto come stavi e non mi hai risposto. Ti avevo aggiornata brevemente su come stavo io, mi avevi detto che è vero, che i figli danno la forza di andare avanti. Ti eri ricordata che quello per me era un giorno speciale e mi avevi stretto nel tuo abbraccio.

Lo stesso abbraccio del 2009, quando ci siamo incontrate nuovamente, per l’ultima volta. Speravo non lo fosse, ma a gennaio l’ho temuto. Così come l’ho temuto qualche settimana fa, quando a una mia email non hai risposto, tu che invece mi hai sempre risposto, e sei riuscita a starmi vicina in un momento in cui per me non era proprio tutto facile. Avevamo camminato insieme per il tuo quartiere, mi avevi portato a casa tua, eri sempre te, quella magnifica donna che avevo incontrato quando ancora non avevo nemmeno undici anni.

Facevo di tutto, negli intervalli mensa, per sedermi poco distante da te, per ascoltarti, per starti vicina. Ti volevo un bene immenso e non sapevo come dimostrartelo, mi sentivo stupida per essermi infatuata di questa piccola grande prof di educazione fisica. Mi sentivo stupida a volerti a tutti i costi parlare, anche quando forse non avevo niente da dire.

Sei venuta a vedermi giocare a pallacanestro, anche se ai tempi era più la panchina il mio posto che non il campo. Ero così orgogliosa di averti lì.

In mensa chiedevo sempre di andare in bagno solo per vedere ancora il tuo sorriso, per sentirmi chiamare pisciona e a me, in tutta onestà, spesso la pipì nemmeno mi scappava.

Quanto ho pianto all’idea di non rivederti più alla fine delle medie!

Io lo sapevo che mi stavi, che ci stavi, insegnando tanto.

E c’è una cosa, una cosa che per fortuna sono riuscita a dirti, c’è che tu sei stata il mio esempio anche quando non ci siamo più viste, perchè io vivevo la mia vita alle superiori e un ciclo era finito e, come mi aveva detto un altro prof a un consiglio di classe di mia sorella, bisogna riuscire ad andare avanti, a staccarsi dal passato.

Sei stata il mio esempio, e lo sai, non lo dico ora perchè non ci sei più, perchè te l’ho detto a settembre. Sei stata il mio esempio. Sei stata una donna con la D maiuscola. Una grande donna, un grande carisma, un grande cuore.

E io quello lo vedevo già a undici anni, figurati adesso.

Non ci posso credere che te ne sei andata.

Dovevo farti conoscere i miei bimbi, ricordi? Ne avevamo parlato a settembre.

Quando ho saputo che stavi male ho perso un battito del mio cuore. Perchè ci sono mali che non perdonano. Ho avuto così tanta paura che non l’ho detto a nessuno, mi sono autoconvinta che tu, tu grande Silvia, ce l’avresti fatta.

E forse il tuo piccolo corpicino non ha retto, ma ti assicuro che la tua grande luce illuminerà la strada di molti.

Riposa in pace, se puoi. Noi ti faremo rivivere nei nostri ricordi. Con il tuo immenso sorriso, con la tua grande forza, con la tua enorme voglia di vivere.

 

 

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8 risposte a “Non ci posso credere che te ne sei andata

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  3. Un abbraccio

  4. Sono commossa, ho rivissuto tutto…tutto quello che facevo con la mia migliore amica quando eravamo bambine e poi ragazzine, e ora anche lei non c’è più..

  5. Claudia tesoro…ti abbraccio. Solo una ragazza speciale come te poteva aver intuito tanto ad appena 11 anni. Ti voglio bene. Un pensiero a Silvia, che continua ad accompagnarti nel cuore.

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