E dopo gli uomini che vanno con gli uomini, siore e siori…

… potevano secondo voi mancare i neri?

E ovviamente, no.

Come sapete, ho una mia personale idea dell’immigrazione e degli sbarchi ed è anche un argomento che per oscuri motivi mi sta particolarmente a cuore. Io non obbligo nessuno a pensarla come me, non obbligo nessuno a cambiare idea e non obbligo nessuno a sentire quello che sento io. Vorrei però, se non chiedo troppo, essere esentata da certi discorsi.

Perché per me era già abbastanza il punto di vista della signora su omosessuali e transessuali, avrei volentieri fatto a meno del punto di vista di un filonazista ottantanovenne.

Anzi quando l’ho incontrato è stato anche carino e gentile coi bimbi, sembrava un ottantanovenne – no, non sembrava un ottantanovenne, nei fatti – come molti: anziano ma in gamba, lucido, chiacchierone. E a me gli anziani spesso piacciono. Mi ha tenuta qualche minuto in strada a parlare del mondo moderno, del menefreghismo che ci vuole di fronte a certe situazioni. Nicolas e Noemi fremevano per venire via e allora ho fatto un cenno come per salutarlo e lui ha concluso così: sa, signora, una cosa sola abbiamo sbagliato con i negri. Già che dice negri mi urta e mi sale quel prurito, quel prurito primordiale che spingerebbe una gazzella a scappare non appena ha il sentore di un leone nei paraggi. Ma per – gentilezza? –  resto.

Sa cosa abbiamo sbagliato coi negri? Che a Hitler hanno fatto chiudere i campi di concentramento! Tutti, tutti, compresi i bambini, ce li avrei mandati! Porco mondo (che in realtà non era mondo ma una bestemmia bella e buona, esclamata di fronte ai miei figli), io ho mangiato la merda, cosa vogliono loro?!?

Arrivederci?

Ma spero a mai più.

Oggi pomeriggio mi sono distratta trenta secondi e non ho più visto Nicolas. Di solito non mi spavento perché so che si nasconde dietro qualche cespuglio, ma stavolta ho avuto una stretta di panico. Dopo un minuto che mi è sembrato un’eternità l’ho visto a qualche decina di metri da me, accompagnato da due anziani. Mi hanno guardata storto quando ho risposto che ero io la madre e che mi ero girata a controllare Noemi quando ho perso di vista lui. Mi hanno squadrata da capo a piedi. Mi hanno spiegato che era in mezzo alla strada e l’ha recuperato un ragazzo di colore.

Un negro.

La strada era piena di gente e mio figlio ha camminato per cinquanta metri prima che qualcuno lo fermasse. E l’unica persona che l’ha fermato è stato un ragazzo di colore che poi è andato via, senza rimproverarmi, senza neanche vedermi. L’ha preso dalla strada, ha chiesto a questi due signori se sapevano chi era la madre e al loro offrirsi di controllare è svanito, come ogni angelo che si rispetti.

Non ho mai perso di vista i miei figli in questo modo, ho sempre saputo dov’erano. Quando incontro qualcuno per strada non lo guardo mai negli occhi mentre parlo, perché sono totalmente concentrata a tenere d’occhio i bimbi. Con le orecchie ascolto, con lo sguardo controllo. Ma oggi no. Forse ero stanca, forse ero convinta che Nicolas non si sarebbe allontanato da me (non l’ha mai fatto), forse semplicemente doveva succedere. Due anni fa mi era successo con Noemi, due secondi, mi giro a posare le borse sul marciapiede, ombrello in una mano, chiavi nell’altra, la bimba appena lasciata accanto all’auto, a dieci centimetri da me, e improvvisamente riprendo le borse e lei è in mezzo alla strada. Una macchina è entrata un attimo dopo averla recuperata.

Ho pensato che avesse una buona stella.

L’ho pensato anche oggi con Nicolas.

La buona stella nel mio cuore è Nicole, ma razionalmente so che non è così. E’ stato un caso, un caso fortunato.

Ho perso i miei figli di vista trenta secondi ed erano in mezzo alla strada.

Una madre di colore perde i figli di vista trenta secondi e annegano in mare, quando il barcone si capovolge.

Stavo uscendo da due negozi.

Stava scappando da uno sterminio di massa che nessuno racconta più.

Un ragazzo di colore ha preso per mano mio figlio e l’ha tolto da in mezzo alla strada.

Cento uomini bianchi non hanno risposto all’sos lanciato dal barcone.

Mio figlio dorme nel suo lettino stasera.

Decine di bimbi giacciono sul fondo del mare.

E un vecchio signore, insieme a tante altre persone, si lamenta perché non dovevamo chiudere i campi di concentramento, dovevamo sterminarli tutti, anche i bambini, porco mondo.

Se questo è un uomo.

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12 risposte a “E dopo gli uomini che vanno con gli uomini, siore e siori…

  1. Nei campi di concentramento gasavano anche i vecchi inutili che non potevano lavorare, lo sa il vecchietto??

  2. Questa non è una visione politica. Questo è avvallare uno sterminio. Se davanti a te ci fosse un assassino e ti dicesse che ha ucciso venti ragazze, ragazzi, “negri”, irlandesi, “musi gialli”, “crucchi”, “italiani maffia” e sarebbe felice di ucciderne ancora cosa diremmo? Solo opinioni politiche? Io non rispetto affatto nè le sue idee nè lui come persona, io lo disprezzo proprio. E meriterebbe di stare in galera insieme agli assassini.

    • È quello che penso. Ho scritto questo post proprio per questo, perché quello che è successo non è una visione politica ma razzismo puro e becero, e davvero, io penso che ragionamenti così si possano attribuire solo alle bestie… ma chissà, forse nemmeno a loro.

  3. A me viene l’orticaria perché quel vecchietto è mio suocero 😦 e poi non vuole che i miei figli dicano cacca davanti a lui. Vabbè senza parole…

    • Io tollero molte visioni politiche diverse dalla mia ma in queste cose faccio davvero fatica. Non so come tu faccia, che situazione… 😦

      • La maggior parte delle volte mi mordo la lingua oppure faccio battute sarcastiche, ma davvero evito certi discorsi e quando li inizia lui o la moglie devo tenere a freno la lingua perché altrimenti capita che presa dalla rabbia risponda male. Sento sulla pelle l’ingiustizia e l’ignoranza di certe persone, mi fanno davvero arrabbiare, oltre che indignare. Meno ne sento meglio è, quindi sto lontana da loro in periodi bollenti ma è dura…

      • Io coi miei parenti divento una iena, li aggredisco proprio e forse è l’unico momento in cui non mi sento in colpa per averlo fatto. Però hai ragione, è come camminare in equilibrio su una fune, non ti invidio affatto per questa situazione…
        L’ignoranza è una brutta bestia. Brutta davvero.

  4. Il discorso e’ tanto, tanto ampio e non si puo’ liquidare ne’ in una battuta becera come quel vecchio nazista, ne’ in tre righe di commento. Resta il fatto che sono fiera del nostro Paese, unico che soccorre le barche di profughi, quando Malta, Cipro, ed il resto d’Europa li respinge senza pieta’.

    • Vero. Ho cercato di non entrare in dettagli politici apposta, il discorso è ampio e poi ognuno la veda come vuole ma così no, così è inaccettabile. E ahimè, non è l’unico che ho sentito parlare così. Ogni volta che vedo le immagini di alcuni sbarchi, quando nelle nostre spiagge s’è fatto un cordone umano per tirarli giù dal barcone, a me si riempie il cuore… per fortuna c’è ancora umanità. Un abbraccio!

  5. Mi hai lasciato senza parole… BELLISSIMO post ma soprattutto per me, bellissimi pensieri.
    Esattamente quello che penso io…ma purtroppo c’é troppa ignoranza nel mondo..

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