Io giudico.

Spesso, quando parlo con qualcuno, lo sento dire “Io non giudico nessuno, ma…“. E’ una frase che oltre ad essere ambigua a me suona ipocrita.

L’ho detta migliaia di volte anch’io.

E invece no, io giudico. Noi giudichiamo, eccome.

E..?

Quindi?

Che male c’è?

Credo sia piuttosto normale farlo. Non è il giudizio su un comportamento che ferisce, non è l’esprimere apertamente la propria contrarietà all’aborto che ferisce chi l’ha compiuto, non è l’essere oneste di fronte a un corpo tatuato e dire “Non mi piace” che fa sentire l’altro male, non è l’ammettere di non voler fare la mamma a tempo pieno che ferisce chi lo è.

Quello che fa male è l’impedire all’altro di vivere serenamente.

Fare propaganda contro chi abortisce mettendo le persone al rogo anche se non fisicamente. Impedire a un uomo tatuato dalla testa ai piedi di diventare manager. Dire che una mamma a tempo pieno non fa niente.

Questo è quello che ferisce.

Perchè il giudizio è parte di noi. Noi giudichiamo da sempre – e menomale che lo facciamo perchè altrimenti non saremmo in grado di scindere il bene dal male, la bugia dalla verità, il nero dal bianco. Ognuno di noi ha una propria morale, che magari è opposta a quella dell’altro ma finchè non si pretende di far vivere all’altro la propria vita, con le proprie convinzioni, non vedo dove sia il problema.

Io giudico.

Lo faccio ogni giorno.

Negli ultimi mesi ho spesso giudicato tipi di maternità differenti dai miei, ammetto di aver anche alzato un po’ i toni, ma erano in risposta a una serie di provocazioni che avevano l’obiettivo di screditarmi. Io giudico duramente se mi devo difendere, ma poi non mi intrometto nelle vite altrui cercando di adattare il loro pensiero al mio (facciano quel che pare loro, io il mio modo di essere mamma l’ho trovato). Anzi, la cosa che mi spiace è quando mi si chiedono consigli ripetutamente, consigli che io non amo dare per cui metto sempre la mia esperienza davanti, sottolineando che è personale e non certo universale, e alla fine, quando qualcosa non va, mi viene rinfacciata la mia saccenza, la mia pretesa di essere unica e trina.

E no.

Io giudico così come giudica ognuno di noi. Se io al parco vedo un genitore tirare una sberla in piena faccia a un figlio, giudico eccome. Poi magari fra dieci anni troverò mio figlio al parco che spaccia una dose di droga e quello che farò sarà lo stesso.

Il giudizio, le opinioni, sono qualcosa che nascono dal nostro carattere, dalla nostra morale, dal nostro vissuto, dalla nostra idea di vita vera, dai nostri sogni, dai nostri desideri, dalla nostra visione del mondo. E’ naturale giudicare, credo che non bisognerebbe vergognarsi di farlo.

Quello che ferisce è lasciare il giudizio pendente sulla testa di qualcuno. Mettere in giro una voce che si basa su una nostra personale visione di quanto successo.

Mi piacerebbe molto raccontare l’episodio concreto a cui mi riferisco ma non lo faccio per rispetto verso me stessa, quella me stessa che giudica, ma non va in giro a sputtanare le persone perchè pensa che abbiano sbagliato.

Non sono unica e trina. Sono unica come unico è ognuno di noi. Penso e mi faccio un’opinione come ognuno di noi. Giudico come ognuno di noi. Poi provo a mettermi nei panni dell’altro e cerco di capire meglio. Raramente chiedo scusa, e questo è certamente un difetto, un peccato d’orgoglio, ma poi alla fine chi mi conosce capisce se riconosco di aver sbagliato. O comunque se anche nessuno riconosce di aver sbagliato, perchè nel proprio modo di vedere ognuno ha agito nel giusto, pace: non sempre si può essere d’accordo e non sempre si può avere lo stesso pensiero. Si discute, si alzano i toni e amici come prima. Probabilmente non si tornerà più sull’argomento perchè tanto sarebbe inutile: io penso così, tu pensi colà, lo sappiamo, bene. Basta.

Giudicare non è universalmente sbagliato, a mio parere. E’ sbagliato solo quando si pretende di far cambiare opinione all’altro o quando ci si trincera dietro a una visione immutabile, mentre invece tutto intorno a noi si evolve, si trasforma.

Noi compresi.

 

Annunci

2 risposte a “Io giudico.

  1. Questo è anche il mio pensiero, ma la tendenza generale al buonismo obbliga a dire che è brutto giudicare… Sarebbe meglio prendersi la responsabilità delle proprie azioni e non cercare scuse.

    • Esatto… buonismo! Che poi il giudicare nasce dall’avere opinioni e finché non si ferisce l’altro non vedo dove sia la parte terribile. Insomma, si guarda, si giudica, si convive… ognuno a modo suo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...