Incontri

Ieri ho finalmente conosciuto Barbara e i suoi sei magnifici figli.

Negli ultimi mesi ho evitato di approfondire amicizie online per via di alcuni spiacevoli episodi, ma lei non sono riuscita a lasciarla fuori dalla mia vita. Non ci siamo nè scritte nè telefonate più di tanto, ogni tanto ci siamo scambiate qualche commento sui nostri rispettivi blog e qualche whatsappata veloce, in attesa di poterci conoscere di persona, perchè è inutile, una persona la si conosce a pelle, a istinto, guardandola negli occhi. Ci si può scrivere email per anni e arrivare a non conoscersi affatto.

La scrittura può essere magnifica e può essere terribile, dipende da cosa si decide di raccontare.

Una volta ero timida, per cui scrivevo molto e parlavo poco, e magari quando parlavo mi si incastravano pure le parole in bocca. Insomma, ero una specie di disastro: non ero in grado di stare tranquilla di fronte a una persona in carne ed ossa a cui tenevo particolarmente.

Ma ora no.

Decisamente no.

Ora mi è molto più semplice parlare che scrivere. Amo scrivere e continuo a farlo ma mi sono accorta che spesso la scrittura che tanto amo mi tende molte trappole inaspettate. Io sento di essere onesta nello scrivere ma è anche ovvio che quando si scrive non si arrossisce, non ci si impappina, si può mentire e l’altro non se ne accorgerebbe. Parlando quasi sempre si riesce a capire lo stato d’animo di chi si ha di fronte e se si è particolarmente empatici si può davvero entrare in contatto.

Ecco cos’è successo con Barbara. Ero incuriosita da lei, dalla sua famiglia, dalla sua storia. E’ inutile, quando mi ha detto di avere sei figli, lo scorso novembre, ho strabuzzato gli occhi – non dallo stupore ma dall’invidia. Invidia gentile, invidia buona. L’invidia che ti fa capire quello che desideri veramente e che ti spinge a cercare di realizzarlo.

Io desidero una grande famiglia.

Non so dire quanti figli perchè fare un figlio è una scelta d’amore e va condivisa. E’ una scelta d’amore che detta il cuore, non la razionalità o il conto in banca.

So che di sicuro Noemi e Nicolas avranno un altro fratellino o un’altra sorellina ma non posso dire quello che verrà dopo.

Io ieri ho conosciuto una famiglia magnifica. Ho sentito il loro amore, la loro armonia.

Ed è successa una cosa, quando sono venuta via: mi sono accorta che sei tra ragazzi e bambini suoi con due bimbi miei fanno tutti insieme meno confusione di un bambino lasciato solo.

Sono uscita da casa loro con una sensazione di pace, tranquillità e armonia che mi porterò dietro per sempre.

Non ho idea di cosa mi riservi il futuro, ma è stato bello affacciarsi nella vita di qualcun altro e scoprire che quello che terrorizza molti è nei fatti una realtà come un’altra, anzi, forse nei fatti è una realtà più di un’altra.

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4 risposte a “Incontri

  1. Ti voglio bene e ti penso sempre

  2. Sei proprio Bella… :*

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