Di asilo e dintorni

Noemi è uscita dalla sua classe arrabbiata oggi. E’ uscita con lo sguardo basso e torvo di chi ha appena mandato giù un rospo e ancora non l’ha ben digerito. Di solito mi corre incontro, con il sorriso a trentadue venti denti, e mi salta letteralmente in braccio, col rischio che una volta o l’altra io, che l’aspetto accucciata, volo indietro e ciao.

E invece oggi era cupa. Era proprio arrabbiata.

Noemi! Come mai sei così arrabbiata?

Mamma i bambini mi hanno detto che vengono e rompono la tua macchina. E che se lo dico a qualcuno vengono con la pistola e mi fanno male.

Silenzio.

I bambini verso i tre anni iniziano a raccontare qualche bugia ma Noemi è spaventata oltre che arrabbiata e io rimango lì, impalata.

Nel giro di trenta secondi mi ricompongo e le dico che non è vero, che l’hanno detto per farle un dispetto, di non preoccuparsi. Lei si tranquillizza, ma io no.

Ero abituata agli spintoni, ai morsi, ai graffi, ai pizzicotti. Questo è un tipo di violenza – che tra parentesi arriva da una bimba di cinque anni – che non mi aspettavo. Un tipo di violenza che mi fa riflettere, perchè se a cinque anni questa è la minaccia che si fanno tra compagnetti di scuola materna allora non oso immaginare quando saranno al liceo.

Anzi, visti i fatti recenti, c’è poco da immaginare.

 

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7 risposte a “Di asilo e dintorni

  1. Pingback: Già ci sono uomini che vanno con gli uomini… | Claudia's blog

  2. Ciao,
    nella materna del mio bambino un amichetto ha spintonato un altro bambino ed il padre di quest’ultimo ha minacciato di morte lui e la madre che era presente all’episodio…..
    Ho detto tutto
    Un abbraccio
    Claudia

  3. In effetti è una violenza psicologica che fa pensare e preoccupare. Parlerei con le maestre.
    Raffaella

    • Lo farò sicuramente. Già, anch’io l’ho vissuta come una violenza. E naturalmente così l’ha vissuta mia figlia. Non voglio ingigantire la questione, ma non credo nemmeno sia il caso di minimizzare…

  4. Che paura, per tua figlia che sarà spaventatissima, ma anche per quei poveri-bimbi-aguzzini che chissà cosa stanno riproducendo.

    • Io sono rimasta esterrefatta, Noemi ha già dimenticato tutto perché ho tentato di non dare importanza alla cosa. La parte strana di tutto viene dal fatto che la bimba che l’ha detto è simpatica, allegra, educata, così come sembrano la madre e il padre. Una famiglia benestante che già mi dava da sospettare per il troppo mettersi in mostra in senso positivo… ecco ora quest’episodio conferma un po’ che evidentemente l’apparenza inganna. Si potrebbe star ore a parlarne, è da ieri che ci penso, ma te lo risparmio! 🙂 La cosa migliore è riferirlo alla maestra, sicuramente saprà agire meglio di me.

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