Io, poi

Io poi mi trovo a riflettere.

La vita mi ha delusa molte volte: mi ha tirato sassi pietre in faccia nei momenti in cui mi rilassavo un po’, pensando di essere quasi vicina alla felicità; mi ha lasciato sola nei momenti in cui invece avrei avuto bisogno di qualcuno; mi ha fatto credere di esserci quasi e poi di nuovo tutto si allontanava, come spinto da un’invisibile corda che qualcuno teneva e spostava a suo piacimento.

Ma io non credo in Dio.

So che non c’è nessuno che scherza con la mia vita.

Credo nelle coincidenze, credo negli incontri.

C'è nessuno? (Jostein Gaarder)

C’è nessuno? (Jostein Gaarder)

Ci credo tanto.

E contrariamente a quanto sembra, io credo nelle persone – amo le persone.

Le amo così tanto che alla fine mi faccio sempre fregare, perchè io do tutta me stessa ma in cambio non ricevo mai altrettanto.

Però.

C’è chi mi ha dato molto senza che io avessi chiesto un mignolo.

C’è chi mi ha dato un sorriso e una carezza fuori dalla porta della sala parto perchè stava succedendo ancora. Chi veniva a trovarmi ogni cambio turno solo per salutarmi, perchè ridevo ma dentro il cuore era lacerato. Chi mi vedeva sorridere e sapeva che dentro urlavo di dolore e nessuno poteva sentirmi.

C’è chi mi ha dato buone parole e un paio d’ore del suo tempo quando ne avevo bisogno. Che avevo solo bisogno di parlare ed era lì e ascoltava.

C’è chi mi ha tenuto stretta quando nella notte sono scoppiata perchè di nuovo il mondo crollava e non riuscivo a spostarmi.

C’è chi mi ha portato una torta appena fatta e chi è venuto a controllare il fuoco che si era riacceso. C’è chi mi ha confidato momenti importanti e s’è fidato del mio silenzio.

C’è chi ha preso un aereo ed è venuto.

C’è chi capisce sempre, anche quando non parli più.

C’è chi ti apre la porta di casa perchè stai scappando dal tuo quartiere e non sai dove altro andare. C’è chi ti prepara ravioli di ricotta la domenica e te ne prepara così tanti che ti sembra di scoppiare.

C’è chi ti ha detto che emani forza e quando passi in negozio si sente sempre un po’ meglio.

C’è chi non ti ha praticamente mai visto ma ti ha guardata dritta negli occhi e ha capito di avere un sacco di cose in comune con te, che sei di un altro paese, che sei di un’altra generazione, che sei di un altro mestiere.

E c’è chi ti ha seguito quando sei corsa in ospedale con la fronte di tuo figlio aperta, e non è arrivato in tempo ed è tornato indietro di corsa, e c’è chi ti ha tenuto la bimba e le ha spiegato tutto, perchè c’è chi non conosce le parole esatte ma conosce il linguaggio del cuore.

E poi ci sono tutti gli altri, quelli che pensavi, ma evidentemente non erano.

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5 risposte a “Io, poi

  1. Davvero hai letto il mio libro? Grazie. Un giorno, se è quando vorrai mi dirai cosa ne pensi.
    Incredibile coincidenza…
    Raffaella

  2. E’ tanto difficile “essere”. Forse è’ difficile come prendersi sulle spalle un po’ del dolore altrui. Ma forse è’ più facile di quello che di pensa. Basterebbe solo esserci. Anche sol nel silenzio. Ti abbraccio.
    Raffaella

    • Che buffa coincidenza: ho appena finito di leggere il tuo libro 🙂
      E’ vero, a volte basta esserci, anche solo con il silenzio. A volte mi è bastato uno sguardo per capire che quella persona “c’era”… ed è una sensazione bellissima.
      E’ difficile ma per fortuna succede, anche se purtroppo in alcuni momenti si è più portati a vedere chi ci ha “traditi”.
      Un abbraccio.

  3. Ma noi ci concentriamo su tutti quei meravigliosi tuffi al cuore che hai citato, vero?

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