Cosa significa lutto nazionale?

Non volevo parlarne, perchè non so parlarne.

Non volevo parlarne, per non fare stupida retorica.

Non volevo parlarne, perchè lo fanno tutti, spinti dall’onda della tragedia.

Non volevo parlarne, perchè ora è troppo facile farlo.

Non volevo parlarne, per rispetto delle loro vite, tragicamente finite.

Ma il fegato non mi regge più la bile.

Ma gli occhi non mi tengono più le lacrime.

Sono furiosa.

Non lo so perchè, ma io mi sento così vicina a quello che accade – e accade ogni anno, ogni primavera, ogni estate. Non ci sono stati solo i pochi sbarchi che hanno fatto notizia quest’anno, quest’anno sono arrivate donne e bambini, e ne sono arrivati tanti. Ma tanti.

Questo significa che le cose stanno peggiorando. E che fino a ieri la politica è stata a guardare.

A cosa serve il lutto nazionale adesso? A cosa serve il rimpallo delle responsabilità – mia tua sua?

Solo pochi giorni fa erano morti altri tredici immigrati, in spiaggia, nella spiaggia dove io e Salvo abbiamo trascorso la maggior parte delle nostre estati. Sono morti perchè i soccorsi sono arrivati un’ora e mezzo dopo. Un’ora e mezzo dopo.

Un bagnante, quasi per scusarsi, ha detto che loro ci hanno provato, ci hanno provato a far loro la respirazione bocca a bocca, per liberare i polmoni, ma non sapevano, ma non sapevano come si faceva e loro erano ancora vivi, e loro ci hanno provato. Ci hanno provato ma forse “abbiamo sbagliato qualcosa, perchè non sappiamo come si fa la respirazione bocca a bocca”.

E tredici persone sono morte a un passo dalla libertà.

Perchè le ambulanze non sono arrivate.

Ora lo so che fare polemica è semplice. Ma sono morte centinaia di persone, chissà quanti bambini.

Mi chiedo a cosa serve il lutto nazionale. Tutto qui.

Me lo chiedo a ogni sbarco.

Me lo chiedo ricordando gli occhi delle ragazze che passeggiavano a Pozzallo quest’estate.

Me lo chiedo perchè sono mamma ora, e non ho idea di che coraggio ci voglia per salire con un figlio piccolo su uno di quei barconi. Me lo chiedo perchè se una mamma rischia la vita del proprio figlio, allora la situazione è molto peggio di quello che vogliono farci credere.

E il lutto nazionale non serve.

E nemmeno le parole.

Per questo non volevo parlarne. Perchè non so come farlo.

 

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3 risposte a “Cosa significa lutto nazionale?

  1. Pingback: E dopo gli uomini che vanno con gli uomini, sior e siori… | Claudia's blog

  2. Milly, io credo che il silenzio sia la cosa migliore… ho scritto perchè il mio cuore urlava, ma ora leggo e sento polemiche che sono così fuori luogo, così disumane, di fronte a così tanta morte… il silenzio è tutto quello che rimane anche a me, il silenzio e la rabbia.

  3. scusami ma leggo in silenzio e non so cosa dire ….

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