Il dono dell’invisibilità

E’ capitato a tutti, da piccoli, pensare che se avessimo potuto chiederla, l’avremmo voluta. 

Ecco, io in effetti no. Io ho sempre voluto essere visibile, in tutto quello che ho fatto, in tutto quello che ero, che sono. Ho sempre voluto essere al centro dell’attenzione ma per paradosso me ne stavo rintanata in un angolino, aspettando che fossero gli altri a venire da me.

Bè, non è una gran tattica.

La gente non viene da te se non fai qualcosa per attirarla.

Io forse ho sempre un po’ fraintesto i modi in cui poter attirare le persone. La mia timidezza – eh sì, sono stata timida, e tanto – mi faceva soffrire, la mia insicurezza mi uccideva. Qualcuno, generalmente gli adulti, si avvicinava. E capiva, e vedeva, il mondo che avevo dentro.

Sin da quando ho memoria, ho sempre preferito i grandi. Non sono riuscita a crearmi molte amicizie della mia età, e forse nemmeno adesso sono molto brava a tenermi le persone vicine in generale.

Una volta avevo la tendenza a incolpare le mie mancanze, che se fossi stata diversa piùcarina-piùsimpatica-piùaperta-piùchiacchierona, sicuramente avrei avuto più amici.

A (quasi) trent’anni mi viene da dire che essere piùqualcosa non basta.

A diciassette ho ben pensato di essere piùmagra.

Non ha funzionato nemmeno così.

A ventuno sono diventata piùsorridente e sembrava funzionare. Sono anche diventata logorroica e alla gente piaceva. Ero di compagnia. Ovunque andassi trovavo qualcuno con cui chiacchierare.

Sono diventata piùforte e anche piùsaggia – così mi dicono – e le persone hanno iniziato ad apprezzarmi.

Ho iniziato ad avere piùautostima e ad essere felice.

Sono ero circondata da persone che dicevano di ammirare la mia schiettezza, la mia faccia tosta, la mia forza, il mio coraggio. Per anni mi hanno riempito la testa di belle parole e forse le pensavano veramente.

Non incolpo gli altri per quello che mi ci sta succedendo. Lungi però da me incolpare me stessa. No no. Non sono io quella sbagliata, questo sono grande abbastanza da averlo capito.

Io sono quella scomoda, quella che forse è meglio far finta di non vedere.

Io sono quella invisibile.

DSCF2842

 

Però non siate dispiaciuti (ah ah ah) – che a me l’invisibilità ora sta benissimo. Renderà piùfacile il progetto che sto costruendo. Renderà piùfacile ogni tipo di addio.

Renderà piùfacile tagliare i ponti. E gli ormeggi.

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3 risposte a “Il dono dell’invisibilità

  1. Questo tutto sforzarti di essere di più..nn ti ha reso la vita più complicata, più in salita???

    • Scusa il ritardo, mi era finito il commento nello spam e non me n’ero accorta….
      Sì, certo: la mia vita è stata molto più complicata di quanto non fosse necessario, ma non è che l’ho scelto io. Purtroppo avevo una bassissima autostima e quindi non mi vedevo per quello che ero ma per quello che “non ero”. Per fortuna le cose sono cambiate ora…

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