Veramente avete così paura di essere controllati?

Leggendo qua e là in internet, finalmente dopo anni di serenità virtuale, mi girano le balle. Roba che davvero, mi sono venuti i crampi allo stomaco dal nervoso. Lo so che è internet, che la gente ha opinioni diverse, che in rete è più facile fare i so-tutto-io e calpestare ogni elementare regola di educazione e bla bla bla, ma a me sale il nervoso ugualmente.

Non è tanto l’argomento in sè, ma la discussione che ne salta fuori – e da cui io abilmente adesso mi tiro fuori. Non cito, non me ne vogliate, ma solo per tranquillità personale. Non ho voglia di polemiche nè di discussioni, sto solo riflettendo su qualcosa che mi sembra un po’ strano fantascientifico.

Ma davvero avete così paura di essere spiati dal Governo o da non so quale autorità spaziale giudiziaria celeste?

Ma che ci fa – dico io ingenuamente, e qualcuno aggiungerà con ignoranza – se guardano dove vado o cosa faccio? Se controllano i miei movimenti bancari o i miei spostamenti per il mondo? Ma davvero i governi si interessano all’attività della sottoscritta o di un qualunque pincopallo di una qualunque città di un qualunque Paese?

Ma che lo facessero in tutta tranquillità e con tutta la calma del mondo. Io personalmente non temo l’intrusione di altri nella mia privacy. E manco credo a tutta ‘sta voglia di controllarci.

Che ci siano lobby, categorie privilegiate, massoneria, spionaggio e via dicendo, non ci sono dubbi. Sul fatto che io sia obbligata a contattare l’Enel perchè non è vero che c’è il mercato libero quando devi mettere il palo, o che le banche detengano il potere assoluto, non è che ci sia molto da discutere. Anche a me girano le balle, ci sono passata e so di cosa parlo. Anche io ho vissuto momenti di panico e di impotenza di fronte a questi colossi ma – nonostante io abbia portato avanti la mia lotta personale – tutto questo non mi fa entrare in discorsi apocalittici quali il controllo su di noi, le intercettazioni dei nostri spostamenti, delle telefonate o dei movimenti bancari.

Ma che facciano pure! Se ascoltassero le telefonate poi… si farebbero due o tre risate, niente più.

Ma chi se ne frega voglio dire. Mi possono anche contare i capelli che ho in testa per quanto mi riguarda. E se controllassero di più tutti sarei anche felice: eviterei di essere io a pagare le tasse degli altri, dato che in Italia funziona così. Chi paga, paga anche per chi non paga. E chi non paga, continua a non pagare. E chi dovrebbere controllare, continua a fare l’occhiolino.

Avete davvero paura di questo? Non so, io ho paure e ansie un po’ diverse.

Sarò scema io, ma a me sembra fantascienza.

Pensate voi, a controllare cinque miliardi di persone!

E se poi verranno gli alieni e mi rapiranno per questo post, pazienza, shit happens

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4 risposte a “Veramente avete così paura di essere controllati?

  1. A me viene da ridere quando condividono su FB quegli status che allertano sulla privacy, affermando che il governo è autorizzato a controllare i nostri account, dove poi segue una dichiarazione in cui si afferma che i propri contenuti sono privati, e infine si chiede di condividere come se questo fosse una garanzia di tutela alla privacy.
    Oddio, non so se sono più idioti coloro che li scrivono o quelli che condividono! 😀

  2. Non so di che parli nello specifico, ma la penso esattamente come te.

    • In realtà penso sia un blog che abbiamo letto e commentato entrambe, è stato uno dei commenti (chiaramente in risposta al mio) a mandarmi in bestia e a farmi fare questa riflessione 😉

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