Ommioddio.

Sapevo che sarebbe arrivato questo momento.

Lo sapevo.

Cerco su internet ma com’è normale si trovano un sacco di banalità e mai niente che dia una risposta.

Mi batte il cuore a mille, o no. Forse ha appena perso qualche battito.

Un paio di blog mi rimandano all’argomento. Non so bene come reagire, se con rabbia, con un sorriso, con ammirazione.

E poi arriva: arriva il dubbio.

E se davvero i medici mi avessero prospettato una situazione più grave di quella che realmente era? E se Nicole fosse davvero solo stata affetta da sindrome di Down? E se il cuore fosse stato operabile?

Non ho a portata di mano le sue vecchie ecografie, sono – insieme a quelle degli altri due miei figli – ancora negli scatoloni nel vecchio appartamento in cui vivevamo. Ricordo vagamente qualche sigla: DIA, DIV, CAV non lo so. Mi ricordo che il ginecologo aveva parlato di grave difetto interatriale. E una qualche probabile sindrome cromosomica, 21 o peggio.

Ho sempre ringraziato il cielo perchè lei stava così male… perchè lei comunque non sarebbe sopravvissuta che qualche tempo. Mesi, anni, o forse non ce l’avrebbe fatta a superare il parto.

Sto lottando contro l’obiezione di coscienza, sto lottando perchè pur considerando l’embrione un bambino sin nelle sue prime fasi, non posso io decidere per un’altra donna in base alle mie credenze. Non posso non assisterla se anche decidesse di farlo. Non posso permettere che ospedali pubblici neghino assistenza a chi prende questa decisione, che sia giusta o sbagliata secondo noi o secondo il dio in cui si crede (o non crede).

E nel mezzo di questa lotta, un paio di commenti e un paio di blog mi gettano nel panico.

Non ho mai permesso a nessuno di entrare nel merito delle mie scelte, nè lo farò ora. Non permetterò mai a nessuno di dirmi che ho sbagliato perchè questi sono affari miei, se mai arrivassi ad affermare qualcosa di simile. Non mi sento nè assassina nè egoista, ho amato mia figlia e l’ho amata come madre. L’ho cercata e l’ho voluta. E un bel giorno mi sono trovata di fronte a un referto medico e a una domanda: cosa volete fare?

Cosa vogliamo fare?

Noi vogliamo cancellare gli ultimi dieci minuti, avrei voluto rispondere al dottore. Fare finta che non sia successo niente, che la bimba stia bene e che a giugno partoriremo.

E ora qualcuno dice che i medici sono sbrigativi, che in un Paese in cui c’è una percentuale di obiettori di coscienza che sfiora il 90%, i ginecologi propendono per l’aborto terapeutico non appena intravedono un difetto nel feto.

Non lo so.

Non lo so proprio io. Sono combattuta. Non mi convince.

Ma mi terrorizza.

Ecografia 10-12-2008[ritocco]

Annunci

11 risposte a “Ommioddio.

  1. Pingback: Aborto terapeutico | Claudia's blog

  2. dietro a decisioni come queste non c’è mai un giusto o uno sbagliato, c’è solo un attimo…..
    Già….

  3. Oh Claudia, arrivo da te e leggo questo post, e anche gli altri sull’aborto terapeutico..che terribile decisione avete dovuto prendere, mi dispiace tanto, non so che dire, se non che ognuno deve poter prendere la propria personalissima decisione, e tutti vanno rispettati.
    Sono sicura che in quel momento il tuo cuore ha deciso per la cosa meno crudele (anche se infinitamente dolorosa per una mamma) da fare in quel momento. Ti prego, non torturarti con i E Se…gia’ una trisomia e’ una sfida immensa, e poi io staro’ sicuramente semplificando e non so di cosa parlo ma a volte mi chiedo…come fanno poi questi bambini quando sono grandi e i loro genitori non ci sono piu’? Che ha la societa’ da offrire per loro?
    Scusatemi se sono andata fuori tema, non voglio comunque offendere nessuno…

    • Sicuramente non hai offeso me… grazie delle tue parole, sai sono cose che possono sembrare banali ma ogni tanto io ho bisogno di sentirmele ripetere. In realtà sono momenti quelli che vivo nel dubbio, perchè alla fine “se anche” avessi sbagliato… non potrei tornare indietro, quindi devo cercare di rimanere in linea con la mia decisione di allora. Tra l’altro, non solo la società non ha niente da offrire quando non ci saremo più noi… ma non ha niente nemmeno adesso, a mio parere. E’ davvero un argomento molto ampio…
      Grazie del tuo passaggio…

  4. ciao Claudia, io non so se i miei commenti passati ti sono arrivati perchè ancora non li vedo e temo che wordpress abbia qualche problema con me…cmq, io ti ho citata nel mio blog, ma non per questo, ma altro, parlavo dei rapporti con gli altri e tu hai azzeccato un paio di frasi in cui mi sono ritrovata…avevo tentato di dirti di averti citata ma non ci sono riuscita. Ho rispetto del tuo dolore e dei tuoi dubbi perchè io, da pluriabortiva, non per mia scelta, di certezze non ne ho affatto.
    un abbraccio solidale….

    • Anna, ho letto il tuo blog… non ho mai ricevuto i tuoi commenti in effetti, comunque comprendo quello che scrivi sull’aborto, proprio perchè essendo tu una poliabortiva (e io ho parecchie persone a me vicine nella tua situazione…) ed avendo provato sulla mia pelle l’aborto terapeutico (che non è una passeggiata, anzi) ho anch’io opinioni contrastanti in merito. Ho il massimo rispetto delle scelte di ognuno, mi arrabbio solo quando le scelte vengono giudicate ma non mi sono sentita giudicata da te o da quello che hai scritto. Questo post è una risposta a qualcuno che non ha mai commentato il mio blog, che non mi ha mai chiesto niente, nè su internet nè di persona, riguardo a quello che ho passato, ma che s’è permessa di mettere mi piace al post precedente (pensando forse che io provassi pentimento: ma il senso di colpa non è pentimento – io ho scelto, nel bene o nel male, ma ho scelto). In poche parole, trattasi di obiettrice di coscienza, categoria contro la quale sto combattendo una crociata: non perchè io spinga a favore dell’aborto, terapeutico o non, ma semplicemente voglio che le scelte di ogni donna siano rispettate, perchè dietro una scelta di questo tipo c’è sempre un dolore grande. Insomma, va là, è un argomento molto ampio, che non si ferma a pro-life, pro-choice e quant’altro… io ho letto anche i commenti a dei tuoi vecchi articoli e detesto anche sentir scrivere “ammasso di cellule” perchè per me sono bambini sin dal primo attimo.
      Ho la massima comprensione del tuo dolore e di ciò che scrivi, ho il massimo rispetto della tua opinione e della tua storia di vita… davvero, te lo dico con il cuore in mano.
      Un abbraccio a te,
      Claudia

    • Ho scritto un po’ di fretta… il “mi piace” è stato messo su questo post, non su quello prima, se no non si capisce la mia arrabbiatura!

  5. Pingback: Chiariamo una cosa | Claudia's blog

  6. No no no, io lo sapevo. No, Cla. Se e’ quel che penso ho scritto io quel commento.
    No, la clinica e’ clinica, i referti son quelli, non e’ che un medico si inventa una cosa peggiore per lavarsi la coscienza. Anche perche’ poi esistono le autopsie, che magari voi non avete fatto, ma si e’ denunciabili lo stesso in caso di errore. Nel vostro caso la situazione era ben diversa da una “semplice” trisomia. Mi dispiace aver sollevato dei dubbi in un dolore ancora vivo, ma no, non concordo con tante cose dette. Per me un medico e’ sempre una persona che ti aiuta a scegliere la migliore delle ipotesi, ma resto convinta che, in uno spettro di possibilita’, ti prospetti sempre la peggiore. Non da una diagnosi all’altra, ma all’estremo di un ventaglio. Spero di essere stata piu’ chiara ora. Scusami. Bacio.

    • No no no no, te lo dico io: non eri tu! Probabilmente abbiamo letto gli stessi blog e gli stessi articoli perchè bene o male siamo in un gruppo di blogger che si incrociano spesso, ma ti assicuro non sei stata tu a instillarmi il dubbio. Primo: il dubbio l’ho sempre avuto, perchè appena uscita dallo studio, quel maledetto giorno, il commento di una persona a noi vicina è stato “Ma xxxx fa abortire un sacco di persone!”, quindi figurati te… abbiamo prenotato subito una visita d’urgenza altrove ma poi abbiamo deciso di non farla per un semplice motivo: o ti fidi del medico che hai scelto, o non ti fidi. E noi abbiamo deciso di fidarci. Secondo: l’argomento è davvero molto più ampio, non mi sono sentita di citare la fonte per non creare una polemica di fronte a discorsi che secondo me sono strettamente personali, sia che si sia a favore, sia che si sia contro, sia che si sia fatta una scelta sia che si sia fatta l’altra. Davvero, non scusarti perchè non è stato un tuo commento a gettarmi nel panico. E’ stato un insieme di cose. E in fondo è un dubbio che mi porterò sempre dentro. Perchè non ho fatto l’autopsia. E perchè comunque dietro a decisioni come queste non c’è mai un giusto o uno sbagliato, c’è solo un attimo.
      Ti abbraccio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...