Un giorno anche voi avrete bisogno. E la risposta sarà no.

Adesso capisco perchè era così preoccupato all’idea di partire senza essere stato lui a dire che andava in ferie. Adesso capisco.

Chi mi conosce sa quanto io sia rompiballe puntigliosa, precisa, tendente alla perfezione. Come io mi preoccupi per ogni minima cagata cosa, come io preveda in anticipo catastrofi e incomprensioni. Come io sia ansiosa del fare tutto bene, anzi al meglio. Possibilmente rasente alla perfezione.

Per anni mi sono ripetuta che non era mai abbastanza.

Tutto, non era mai abbastanza.

Bene: ora non sono più patologica in questo senso, ma mi è rimasto addosso quel perfezionismo e quell’attenzione ai particolari che ai molti sfugge.

Per cui chi mi conosce capirà bene come il venire a conoscenza oggi, dopo che avevo avvisato delle ferie di Salvo quattro mesi fa (ripeto per i lenti di lettura: quattro mesi fa) che il titolare non era stato avvertito, non mi fa crollare il mondo sotto i piedi ma mi provoca un immenso giramento di palle. Che senso aveva che io facessi segnare alla contabile (che si occupa anche di buste paga, ferie, turni di riposo, che ha in mano il calendario di tutti insomma) i giorni di ferie di mio marito se non s’è nemmeno premurata di farmi sapere che non avrebbe detto lei al titolare che sarebbe mancato qualche giorno? Non gliel’avevo forse chiesto? Non mi aveva nuovamente chiesto conferma dei giorni in cui saremmo stati via? Per cosa?

Lo so io per cosa. Lo so adesso. Per organizzarsi le sue di ferie, che guarda caso sono state esattamente una settimana prima delle nostre. Precise precise.

Com’è finita la sorpresa?

E’ finita che lui s’è preso una sfuriata da suo zio (il titolare, n.d.a.), che se non fosse stato suo nipote l’avrebbe lasciato a casa, e che per colpa mia sua loro probabilmente ad agosto la ditta non chiuderà.

Perchè, ragazzi, se manca Salvo il mondo crolla.

Perchè proprio dal 16 al 19 luglio la sua presenza sarebbe stata indispensabile.

Guarda un po’.

In tutto questo a me rimane un profondo amaro in bocca. L’amaro di chi si rende conto di essere circondato da una massa di ipocriti scaricabarile (ovviamente c’è molto altro dietro a quello che sto scrivendo, ça va sans dire). L’amaro di chi si rende conto che al mondo c’è chi si prende le sue responsabilità e chi ti butta addosso anche le sue. L’amaro di chi si rende conto che per quanto ci si sforzi nel mondo del lavoro non si va avanti per serietà, professionalità, puntualità, correttezza e dedizione, ma si va avanti per capacità di addossare agli altri le proprie colpe, di fare un’affermazione e rimangiarsela quando meglio opportuno, di chiedere aiuto e per favore e di chiudere la porta in faccia quando s’è raggiunto lo scopo.

Vogliamo mettere regole? Mettiamole, in azienda.

Che io metto le mie a casa.

E le mie regole sono semplici: lavoro a lavoro, casa a casa. Niente più cellulari che squillano per colleghi che chiamano in difficoltà. Niente più cene, niente più amicizie al di fuori. Niente più.

Maschera 05

E ricordatevi. Un giorno anche voi avrete bisogno. E la risposta sarà no.

Un semplice, chiaro, netto, no.

Così forse proverete sulla vostra pelle quello che stiamo provando noi. Sentirete voi il sangue ribollirvi dentro come sta ribollendo a noi. Sentirete voi i nostri cellulari squillare a vuoto. Capirete voi quanto vale una falsa amicizia.

Io l’avevo già capito. Ma non era ancora abbastanza. E oggi l’ho capito un po’ di più.

 

 

 

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22 risposte a “Un giorno anche voi avrete bisogno. E la risposta sarà no.

  1. Pingback: Il meglio della settimana #54 | ero Lucy

  2. Per chiunque arrivi a leggere questo vecchio post e abbia la pazienza di leggere anche i (tristi) commenti successivi, spiego che le persone che sotto nome Lorenzo hanno tentato di infangare la mia persona con cattiverie chiaramente gratuite e senza fondamento (avrebbero risposto al telefono il giorno in cui ho cercato un chiarimento) sono le persone direttamente interessate. Penso che in questo modo si siano sputtanate da sole, perchè scrivendo con il loro vero nome e dando i motivi del loro comportamento avrebbero al contrario potuto dimostrare che io ho agito in modo scorretto.
    Così facendo, non fanno altro che confermare ciò che nel post ho scritto. E non solo lo confermano a me, ma lo confermano a tutti coloro a cui capiterà di passare di qui.
    Detto questo, chiudo definitivamente la vicenda, perchè il mio blog non nasce per risolvere su internet questioni che andrebbero risolte di persona. Ribadisco solo che io ho telefonato alle persone direttamente interessate, ma delle tre chiamate fatte solo una ha avuto risposta e un (parziale) chiarimento. Mi rimane addosso soltanto un profondo senso di tristezza, per aver riposto fiducia in persone che evidentemente non la meritavano.

  3. solo un commento …. Silvia sei GRANDE!!!!!!!!!!!!

  4. un solo pensiero: cambiare aria!!!!!! 🙂 è il solo modo per far valere se stessi e la propria dignità di persone e di lavoratori, in certe situazioni. Niente più litigi, niente più discussioni o ribattute, semplicemente, un giorno, presentare una lettera di dimissioni, senza dare troppe spiegazioni. Quando si è giovani non bisognerebbe avere troppi dubbi in merito, solo un cassetto di curriculum da far girare.

  5. a mio parere dovevi parlare con il titolare k poi e’ ank tuo zio………….sara’ k nn hai coraggio………….dai la colpa alla ditta di tuo marito perk nn vuoi ammettere k e’ una vera famiglia……….sii piu’ coerente con le tue idee e nn sputtannarli cosi’….ricorda nn attaccare k nn ti puo’ rispondere subito…..affrontali e se davvero hai coraggio vedrai che la risposta ti sara’ data in modo che tutti sapranno k persona sei………..no comment

    • Ahahahahaha! Si vede che non sai niente di tutto quello che c’è dietro. Io non mi abbasso, per me finisce tutto qui. Non è mio zio, non lo è mai stato. Se tale fosse stato, si sarebbe comportato diversamente in molte altre occasioni. Forse tu non sai che per tre anni non mi ha nemmeno salutato… e tutt’ora ignoro il motivo. Io il cellulare per parlargli l’ho preso in mano, tutto quello che succede e che succederà è solo colpa sua, dei suoi silenzi e del suo orgoglio. Ma poi, io in questo post non mi riferivo a lui.
      Non mi puoi proprio accusare di essere una persona che non ha coraggio. Se sto zitta è perchè sono stanca, stanca di parlare a gente che non si merita niente. Se qualcuno ha qualcosa da dirmi, di personale, venga a parlarmi in faccia. Io a chi dovevo parlare ho parlato. La persona che sono di certo non riguarda te. Per cui, come dite voi qui, “la pioggia mi bagna, il vento mi asciuga”.

      • Una VERA famiglia?!?!?!? Muahahahahahahhaha!! Si vede che non sai nemmeno lontanamente cosa sia una vera famiglia….
        E, per specificare, i titolare sono DUE, e l’altro lo sapeva. O forse lo zio vale di più? Informati va’. Poi allora potrai parlarmi, a faccia, se ne hai le palle. Ma dubito.

      • una risposta al tuo commento??? ma tornatene al tuo paese magari li’ troverai la famiglia che qui nn sei riuscita a farti(per il tuo perfido e maligno carattere!!) ma dubito che la’ la trovi………dovresti essere piu’ umile e capire k hai trovato per strada persone che ti hanno accolta nonostante il tuo caratterino………sai il saluto e il farti volere bene te lo dovevi conquistare tu stessa…perche’ io conosco personalmente i componenti della ditta e nn sono come dici tu…….che alla prima occasione ti voltano le spalle……….anzi si sono sempre aiutati fra di loro….certo ci sono sempre stati come in ogni famiglia i giorni no ma nonostante questo sono sempre andati d’accordo(E NN VIVONO INSIEME!!!) Se solo tu fossi piu’ umile avresti avuto e ricevuto il bene che loro trasmettono…….per te e per i tuoi figli! Sei ancora in tempo per cambiare carattere………..buona fortuna………

    • Sei ridicolo.
      Perchè non vieni da me a parlarne di persona? Perche le persone che difendi queste cose non me le hanno dette quando ho chiamato? Perchè due di loro non hanno risposto al cellulare? Mah, non lo so.
      Devi scusarmi, non sapevo che stavo parlando con il Padreterno.
      Non ti preoccupare della mia vita, non ho bisogno nè di fortuna nè di cambiare carattere. Nella vita evidentemente ne ho passate abbastanza per sapere cosa devo fare e come ci si comporta,
      Tornatene al tuo paese è la classica risposta ignorante che voi modicani mi date da anni, mi fate solo ridere, voi che non sapete far altro che piangervi addosso.
      Stai qui, cresci, vivi la tua piccola vita.
      Poi torna da me. Di persona. Mi conosci così bene… come? Io non nemmeno chi tu sia, come fai a parlare di me?
      Ridicolo.
      Mi dispiace, non sono arrivata a trent’anni per farmi trattare così, nè da te, nè dai tuoi amici, che conosci così bene……………….. auguri.

      • Se ti dico…..anzi consiglio………..di ardartene e’ perk’ tu nelle tue tante stronzate che hai scritto hai TANTE VOLTE scritto che saresti tentata di fare le valigie e scappare da questo “posto di merda!”(A TUO AVVISO!!!) perk’ per me che vengo dalla Toscana……….sentirti parlare cosi’ mi fa venire in mente che qui stai male…………..
        Io il mio gruppeto di amici……colleghi………..me lo sono guadagnato facendomi conoscere e nn obbligando nessuno a rispettarmi…a volermi bene forzatamente…….a nn salutare quando si vede una persona!
        Certo ho dovuto lottare con me stesso per restare…….perche’ ne ho trovate di difficolta’….nn ti credere!!

      • io ho piu’ anni di te….e molto piu’ esperienza…………..il mio consiglio……..e’ quello(RIPETO NN DEVI PRENDERLO SE NN TE LA SENTI!!) DI LIBERARTI da questa senso di ribellione che hai dentro………ne va dei tuoi figli che purtroppo sn lo specchio della nostra vita…………io ne ho tre………..e se un giorno sto male…no fisicamente ma incazzato all’estremo loro ne risentono………….STAI SU CON LA VITA…………E NN PENSARE ALLE CATTIVERIE ma fai del bene sempre o almeno cerca di farlo………….NN SONO CERTO IL PADRETERNO COME DICI TU!!!!
        e poi ti conosco abbastanza o almeno ho avuto modo di conoscerti……….vedo in te solo il dolore estremo x non essere riuscita ad ottenere quello che desideravi………….! tutti possimao cambiare ovviamente in meglio…..quindi lo puoi fare anche tu!!!! “PENSA AI TUOI BAMBINI ” ed avrai la forza e l’ispirazione nel tenere a bada i tuoi spiriti bollenti…………e’ sempre un mio consiglio…….puoi prenderlo liberamente o continuare a fare quello che ti va………….con il tempo le tue risposte che tanto cerchi ti daranno torto o ragione(credo di no se continui cosi’!)

      • Non ho capito, ora vuoi insegnarmi a vivere?
        Se mi conosci, vieni a parlarmi, continui a scrivere scrivere scrivere e non ho idea di chi tu sia. Finiamola qui va, non mi conosci per niente. Per favore, tieni fuori i miei figli. Non hanno nessun problema con me, perchè non sono quella dai bollenti spiriti che credi di aver conosciuto. Tu vedi una persona una volta e pensi di conoscerla? Che cosa insegnerai ai tuoi di figli, a giudicare dall’apparenza? Complimenti. Ho lavorato e so come si lavora bene, qui non si lavora bene. Conosco le regole e le rispetto. Le ho sempre rispettate. Rispetto le persone. Rispetto la città in cui vivo. Con i miei amici, quelli veri, non ho mai litigato – visto che tu parli di me come di quella che litiga con tutti, tanto per dire come giudichi dall’apparenza senza manco rendertene conto. Ho anche il dubbio che tu non sia chi vuoi far credere di essere. So solo una cosa: che non hai le palle di venire a parlarmi in faccia.
        Mentre io ce le ho, le ho sempre avute.
        Cambiare la mia vita?
        Non è certo affare che ti riguarda.
        E di come stanno i miei figli, non ti preoccupare. Anche questo non è affare tuo.
        Tu difendi la tua città, difendila dalle streghe cattive. Se è la tua ragione di vita.
        Non ho nessuna intenzione di frenare niente in me. E il mio dolore estremo? Mi giudichi dal blog? Un applauso.
        Non sai niente di me. Evita, ci fai più bella figura.
        Lascia perdere, davvero. Non cambio opinioni perchè uno sconosciuto viene a commentare il mio blog.

      • Poi non ho capito: fai sempre del bene?
        Ma veramente ma ti rendi conto di quello che hai scritto nei tuoi commenti?
        Fai sempre del bene?
        Vieni nel mio blog, senza conoscermi, sputi merda su di me e su quello che faccio, e poi pretendi di venire a consigliarmi come modificare (in meglio, a tuo modesto parere) il mio carattere, a insegnarmi pure a comportarmi coi miei figli? A “consigliarmi” (sei pure paraculo) di andare via perchè qui sto male? A dirmi che le relazioni vanno conquistate?
        Oooh sveglia!!! Ma in che mondo vivi?
        Se sapessi veramente come sono stata trattata, spesso senza motivo, saresti tu a cambiare idea (anzi non credo, chiuso come sei nelle tue convinzioni) non certo io.

      • fai come vuoi……nn saro’ io a cambiarti……………..ma la vita!!!! prima o poi!!! ti auguro solo molta fortuna…………….la vita mi ha insegnato che io nn sono nessuno e le piccole cose della vita……belle ma ank brutte……ci fanno crescere…………a te sicuramente ti hanno BLOCCATO………..

      • Ma la smetti? Ma chi ti credi di essere?
        La vita mi ha insegnato molto, e la prima cosa che mi ha insegnato è “Non giudicare se non conosci”… e mi pare che è tutto quello che tu continui a fare. Ora se vuoi, tira fuori le palle e vieni a parlarmi, visto che mi conosci. Se no evita, ti stai rendendo ridicolo con le tue stesse mani. E rispondimi, rispondimi, perchè non mi vuoi parlare in faccia?

    • Scusate l’ignoranza tecnologica: io vorrei rispondere solo a Lorenzo. e spero che questo sia il modo tecnicamente giusto.

      Io, Lorenzo, non ti conosco, ma conosco MOLTO BENE Claudia, una mia amica, una persona umile, intelligente, generosa, spontanea, affidabile, coraggiosa, simpatica, ironica, forte, una persona BUONA. Non conosco invece te, ma da queste frasi che spari come proiettili, mi sembra che tu parli con modi che rasentano la minaccia.
      “tornatene al tuo paese”, “il saluto e il farti volere bene te lo dovevi conquistare tu stessa”, “Sei ancora in tempo per cambiare carattere………..buona fortuna………”.
      Usi un linguaggio quasi mafioso. Cosa significa che lei doveva conquistarsi il saluto di qualcuno? Io non so dove tu viva, ma a casa mia, il fatto di avere due bambini piccoli presuppone che la famiglia alla quale tu ti riferisci, avrebbe dovuto accogliere Claudia e i suoi bimbi con disponibilità e affetto. E soprattutto con molto rispetto. Che poi ti/vi spaventi che una ragazza giovane possa avere il carattere forte e deciso di Claudia, che tu da ignorante deridi descrivendolo come “caratterino” a mio avviso significa solo che nella tua piccola realtà non sei abituato a conoscere donne e più in generale persone che reagiscono a dei torti subiti. A cosa sei abituato? Alla legge del più forte? Il pesce più grande mangia quello più piccolo? Al fatto che bisogna stare sempre zitti anche quando si subisce sennò chissà che cosa si rischia? Sai come si chiama questo atteggiamento? Omertà. Ed è uno dei mali peggiori del nostro paese. Cambia abitudine, Lorenzo, invece di nasconderti dietro al monitor di un pc, usa la tua faccia, la tua voce, e dì in faccia a Claudia quello che pensi. Ma prima di parlare, però, ricorda di Pensare.

  6. cazzarola, ho vissuti situazioni analoghe e da tempo so che tutto la fanstica teoria: siamo una grande famiglia” è solo una bufala per prenderti in giro e approfittare della tua disponibilita. Mi spiace.

  7. 😦 brutto seguito alla vicenda.

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