Mi stavo quasi dimenticando del tempo passato insieme…

Stavo rileggendo questo vecchio post e un po’ tutti quelli che riguardano la mia prima gravidanza (da qui fino alla morfologica e al tragico epilogo) e mi sono resa conto di ricordare perfettamente il dolore, ma di aver cancellato tutta l’aspettativa di quei mesi. Ricordo bene di aver visto il terreno in cui ora abbiamo costruito casa il giorno della morfologica, ricordo di aver pensato a cosa volevo per l’infanzia di Nicole, ricordo di averla immaginata grandicella, mentre parlavamo… ma non ricordo niente della gravidanza oltre all’incredulità iniziale e le nausee che mi hanno steso per quasi tutto il tempo che l’ho avuta con me.

Non si capisce molto dai post del 2008. Non si capisce quanto io l’abbia voluta e quanto io fossi felice di averla. Ero piccola, avevo il vomito dalla mattina alla sera (lo stesso vomito che ho poi benedetto con la gravidanza di Noemi) ed ero arrabbiata, frustrata, perchè vivevo una vita che – ancora adesso – non considero pienamente la mia.

Ma io l’amavo.

L’amavo profondamente. E se in questo blog, per forza di cose, parlo di lei per quello che non è stata, io improvvisamente ricordo di averla vissuta per quello che era. La mia bimba. Avevo avuto il sentore che fosse femmina già prima della fine del terzo mese, quando poi ho avuto la conferma. Sapevo che l’avrei chiamata Nicole. Ero felice, perchè fino a quel momento, nella mia vita, tanta felicità non ce n’era stata.

Ho incontrato l’amore tardi, non sono passata per mille innamoramenti. L’ho incontrato a fine marzo del 2006 e l’ho seguito fin dove ora non voglio più stare. Ho amato come mai avevo amato, mi sono lasciata andare ed ho combattuto con tutte le mie forze contro i demoni che mi tenevano indietro. E ho vinto. E per la seconda volta nella mia vita, ho vinto.

La gravidanza era un sogno di entrambi, ma lui aveva paura all’inizio. Lui che mi ha chiesto di fare un bambino che stavamo insieme da poche ore, poi ha avuto paura. E ho insistito, perchè la gravidanza per me segnava l’inizio e la fine di un miliardo di cose. Volevo dare alla luce un essere umano, volevo scoprire la grandiosità dell’essere donna, volevo lei, volevo Nicole. L’ho voluta e amata sin dai primi attimi (nella foto sapevo di essere incinta da due settimane appena) ma poi mi sono persa per strada.

L’ho persa per strada.

Mia figlia. Cos’è rimasto degli attimi di noi insieme? Perchè ora se penso a lei io sento solo il dolore, sento il vortice, sento il vuoto.

Eppure lei c’era, lei era tutto. Lei era il… pieno.

Ed era dentro di me. Ed era me.

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2 risposte a “Mi stavo quasi dimenticando del tempo passato insieme…

  1. Cara, ho ritrovato casualmente il tuo blog tra i “preferiti” che avevo inserito su Firefox. Leggo con piacere che scrivi ancora e sei il solito fiume in piena stracolmo di emozioni, sensazioni, capace di cogliere quel particolare che fa la differenza. Dici sempre di agire per istinto, di pancia, ne hai affrontate di cotte e di crude, forse più cruente direi, ma ogni volta ti sei rialzata con coraggio e dignità. Mi si ripete quotidianamente che il tempo guarisce, purifica o affievolisce qualsiasi ferita, ma ritengo che ciò dipenda dalla sensibilità di ognuno e più ti leggo, più me ne convinco. È una voragine, un marchio a fuoco, quello che banalmente gli altri definiscono con un “accade”, “capita”, “può succedere”, quello che tu avresti preferito non accadesse mai. L’hai amata, l’ami e l’amerai sempre, lei è presente ed è come se tutti noi l’avessimo conosciuta davvero.
    Un abbraccio a voi ed a Noemi (che non tengo in braccio da quando ha compiuto il suo primo anno, quindi immagino sia cresciutissima). 🙂

    • Un fiume in piena è una descrizione perfetta di ciò che sono.
      Grazie, grazie, grazie per tutto quello che hai detto, e specialmente perchè mi fai capire che, nonostante il dolore, sto riuscendo a rendere giustizia a lei, lei che non c’è più. “E’ come se tutti noi l’avessimo conosciuta davvero”… che è proprio quello che voglio.
      Un abbraccio immenso a te… e sì, Noemi è un po’ cresciutella 🙂

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