Divisa in due

Guarda un po’. E’ una vita che aspetti e alla fine ti trovi a non essere più sicura di niente. L’unica vera certezza che mi rimane sono i miei figli, e il fatto che al momento loro sono la mia priorità su tutto.

Eppure se mi fermo un attimo a pensare mi sento spaccata in due, tra quello che sono io, e quello che sono loro. E quello che invece è tutto il resto fuori.

Mi trovo a volere mille cose contrapposte fra loro, mi trovo a volermi fermare a riposare quando invece tutto quello che sento dentro è di nuovo l’odiosa sensazione di dover fuggire, di dover viaggiare, di dover staccare la spina e non pensare di dover essere al mondo per accontentare questo o per fare bene quello.

Una volta mi vedevo donna in carriera. Ho studiato con la convinzione di dover eccellere sempre. Rovinandomi, alla fine dei conti, i migliori anni della mia vita.

Ora mi vedo mamma, e di tutto quello che ho studiato ho un vago ricordo, e la chiara percezione che la scuola serve ma solo se fatta in una certa maniera. Perchè non bisogna imparare nozioni ma bisogna imparare a stare al mondo. E stare al mondo a volte significa semplicemente trovare la propria strada.

Io ho trovato una delle mie strade e la sto percorrendo con fierezza, con rabbia, con energia. Perchè per ora sono mamma, e no, non voglio lavorare, no, non voglio fare niente per me stessa. Non ora. Ora sono mamma e voglio fare la mamma.

Ma voi sapete, ma voi vi siete mai chiesti, cosa sia veramente “fare la mamma”?

Perchè quello che mi ferisce veramente è che mi viene detto “Ah, ora fai solo la mamma” con disprezzo, come se non avessi altro da fare.

Sia ben chiaro che potrei fare quello che voglio, se – appunto – volessi. Ma non voglio. Perchè per me fare la mamma non è mettere al mondo figli: per me fare la mamma è quello che è per la volpe e i suoi cuccioli, quello che è per i passerotti e i loro uccellini, quello che è per l’orso e i suoi cuccioli. Per me fare la mamma è totalizzante e anche se comporta sacrifici sul lato economico, ho deciso di fare “solo” la mamma.

Non chiedetemi se cerco lavoro perchè non ne cerco.

Non chiedetemi cosa faccio oltre a fare la mamma, perchè fare la mamma, per chi non l’avesse mai fatto, è qualcosa che va oltre l’orario di lavoro. Io non lavoro sette o otto ore al giorno, io lavoro 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

E mi fa rabbia, che chi lavora possa chiedermi “Non fai niente?”. Mi fa una rabbia immensa perchè non sono solo io a sentirmi invisibile, ma sono generazioni di donne che sono state madri, che sono state grandi madri, a venire spazzate via con una sola parola: niente.

Ma certo non è mia intenzione aprire quest’immensa parentesi.

Io sono divisa in due, perchè ci sono mille cose che vorrei fare. E sono tutte in contrasto tra loro. Ma c’è una cosa, che sicuramente non posso fare, e che voglio, voglio con la prepotenza di chi vive consapevole che c’è solo questa vita, solo questa possibilità. Io voglio vedere tutto, sentire tutto, conoscere tutto.

Voglio prendermi tutto. Non voglio perdermi niente.

Voglio andare in Africa e parlare con la gente del posto, e imparare dalla gente del posto. Voglio andare in India in Cina in Giappone, visitare tutta l’Europa e l’America e l’Oceania.

E non c’è tempo, e non c’è possibilità.

E non c’è mai spazio per tutto, e bisogna scegliere, e forse scegliere male.

Dov’è il mio posto nel mondo?

Per ora ho capito solo che essere mamma per me è tutto, non nel senso melenso del termine, per me è il senso profondo della vita e ne ho bisogno, e ho bisogno di capire che è questo il motivo per cui siamo al mondo. Non è per diventare ricchi e morire circondati nella pienezza dell’oro e nel vuoto dei sentimenti.

Ma cos’è allora che mi spacca in due? Cos’è che voglio senza poterlo raggiungere mai?

Voglio essere visibile. Voglio vedere.

Essere visibile.

Vedere.

Toccare.

Provare.

Conoscere.

Pienezza.

 

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3 risposte a “Divisa in due

  1. una cosa forse ci siamo scordate, siamo donne …… non mamme, non lavoratrici, non casalinghe, non mogli, ….. ecc. siamo tutte queste cose insieme DONNE e ogni giorno ci troviamo di fronte ad un bivio …… sceglieremo quello giusto????? mah! forse si forse no…….del resto l’importante è voler scegliere la strada giusta e se sbagliamo? si sbagliamo ma….. c’è sempre un prossimo bivio e quello precedente ci avrà insegnato pur qualcosa? ….. non siamo invisibili, siamo discrete e ben visibili a chi ci vuole veramente bene ….. parenti o amici che siano!

  2. Già “sesso debole”… quante cose vorrei aggiungere, ma non basterebbero i non so quanto GB di questo blog! Io vivo quotidianamente la sensazione di essere da meno, e so di non esserlo, ma sai… a volte servono rinforzi al proprio ego: sei donna, quindi sei da meno; sei “casalinga”, quindi sei da meno; sei di fuori, quindi sei da meno… è la famosa goccia che scava i canyon…

  3. sminuire il lavoro, la fatica e il dolore dell’altro fa sembrare la nostra esistenza migliore e le nostre capacità maggiori….poi noi donne siamo maestre nel farci la guerra tutti i giorni, nel trovare punti deboli nella nostra simile….se solo imparassimo ad essere veramente solidali tra di noi non saremmo più il sesso debole e saremmo veramente visibili…

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