Riflessioni pomeridiane

Sono le 17.25. Dopo un’estenuante lotta dormono tutti e due.

Rimango sola con me stessa, che mi sembrava quello che volevo, e mi sento tragicamente vuota.  Mi assale la noia prima ancora che io possa capire di essere annoiata. Potrei leggere, potrei dormire, potrei fare tutto quello che non riesco quando loro sono svegli.

Eppure accendo il computer, inizio con il rispondere a un’email, poi un’altra, poi i messaggi su fb, poi curioso di qua, poi curioso di là, poi apro quel sito, poi cerco quella cosa. E poi, loro si svegliano.

E devo ancora lavare i piatti, sistemare i giochi di Noemi e soprattutto riposarmi.

Forse non a tutti è chiaro che stare a casa non è sinonimo di non fare niente. Essere casalinga è un termine spesso usato con disprezzo. “Quella non fa niente tutto il giorno, mentre noi ci ammazziamo di lavoro”.

Chiariamo: non è che in casa manchino le cose da fare, specialmente quando si hanno due bimbi piccoli e tre gatti. E guai a chi mi dice che i gatti potevamo risparmiarceli perchè ognuno di loro tre ha una sua storia e un suo perchè in casa nostra.

Ma non è nemmeno questo. E’ che con due bimbi bisogna inventarsi cosa fare per farli stare bene.

A volte mi ammazzo di fatica per farli uscire due ore la mattina, o mi annoio a morte il pomeriggio per permettere loro di riposarsi come devono.

Stare a casa significa fare tutto quello che si può mentre tuo marito lavora, e siccome lui fa gli stessi orari dei negozi, tendenzialmente significa anche cercare di fare la spesa, di comprare le cose che servono, le lavatrici, pulire casa, pensare a cosa mangiare, pensare a cosa fare da mangiare ai bimbi, pulire i bimbi, allattare, controllare che Noemi non debba fare pipì, controllare che non faccia niente di pericoloso, andare da Nicolas che troppo spesso lascio per i fatti suoi, ricontrollare Noemi, ricontrollare Nicolas, ricordare cosa c’era da fare…

Certi giorni è divertente. Certi giorni vorresti che si materializzasse qualcuno a darti una mano.

Certi giorni vorresti un ascensore. Certi giorni vorresti una seconda auto. Certi giorni vorresti quattro polmoni. Certi giorni vorresti solo dormire.

Ma poi, quando loro dormono, improvvisamente ti senti vuota.

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4 risposte a “Riflessioni pomeridiane

  1. Pensavo di avere un problema,di essere cambiata troppo 16 mesi fa,di non riuscire più a concentrarmi su qualcosa mentre Andrea dorme…sapere di non essere l’unica stasera mi ha aiutato. Grazie
    Lucia

  2. e certi giorni ti fermi a guardarli …… a guardarli ….. a guardarli e……..i piatti rimangono nel lavello i mestieri li farari domani ma ….. nulla è più appagante del vederli dormire sereni!!!!!!

  3. li hai fatti talmente con tanto amore che non può essere diversamente!
    spero di prendere il tuo esempio in futuro 😉

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