Profondo

Non ho riflessioni profonde da scrivere.

Non ho molto da raccontare.

Però sento il bisogno di condividere.

Cosa e con chi devo ancora ben capirlo.

In realtà, al di là di un presunto buon umore riacquistato di recente, sono un po’ rassegnata. E la rassegnazione è un sentimento che non amo particolarmente.

Sono rassegnata a vedere le cose come sono: lente, ingarbugliate, viziate, truccate.

E’ l’Italia, credo. E’ l’Italia di ora, o l’Italia com’è sempre stata alla fine. La Sicilia? Anche.

Sto finendo di rileggere “Il gattopardo” ed è pazzesco come davvero si cambi tutto per non cambiare niente. Ci sono delle descrizioni della Sicilia e dei siciliani che fanno impressione: com’era allora, in fondo è adesso.

O così la percepisco.

Non me ne vogliano le poche persone che si ribellano all’immobilità e alla rassegnazione di quest’isola, di questo Paese. Ma temo sia così.

Non so, onestamente sono spiazzata nel dover ammettere che sono anche stufa di lottare. Tanto vale accodarsi ed aspettare, portando avanti egoisticamente solo quello che interessa a me.

Non è che ci sia nessuno che porti avanti le mie cause, e io sono stufa di vivere con ansia e mal di stomaco.

Se mi è concesso, penserò a crescere i miei figli in modo diverso da come vedo andare le cose: è l’unica via di fuga dalla rassegnazione in cui nuoto e che ogni tanto prende pure me.

Rassegnazione?

Non è una parola che mi viene facile da scrivere, perchè non credo di essere davvero rassegnata. Io lo so che la vita la conduco io. Io sono sicura che non esista un destino. Mi piacciono le coincidenze, mi piace cogliere dei segni nei giorni particolarmente bui, o particolarmente felici. Ma non mi piace credere che sia già tutto scritto: perchè non è così.

Quindi, rassegnazione?

No, non penso.

No, grazie.

Ho da vivere la mia vita. Non quella che gli altri vogliono da me.

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Una risposta a “Profondo

  1. già solo per il fatto di continuare a viverci a “tuo modo” in questo Paese significa che non ti sei rassegnata..non hai mai smesso di lottare e non stai smettendo neanche ora…sei rimasta qua, hai messo radici in questo paese, se avessi lasciato spazio alla rassegnazione saresti scappata…invece hai dato più di una possibilità a questa Italia (quasi due, vista la prole..eh eh)…e ora goditi queste piccole grandi vittorie e continua a lottare per i tuoi diritti, per quelli di tuo marito e dei tuoi figli perchè è l’unica lotta che vale la pena di fare ed è l’unica sincera, vera e profonda….io nn credo a chi si schiera in prima linea per i diritti di qualcun altro, deve esserci sempre un tornaconto personale…..e poi non smettere mai di condividere le tue lotte i tuoi pensieri perchè sono proprio quelli che muovono questo Paese così lento e così uguale a sempre….un abbraccio forte..

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