Cosa vuoi che sia

Passa tutto quanto,

solo un po’ di tempo e ci riderai su…

 

Me lo auguro, perchè questo inizio 2012 ha dello squallido in sè. Non so se in post io possa riuscire a raccontare davvero tutto quello che è successo e come l’ho vissuto, perchè se la sfiga esiste, se la ruota davvero gira, allora sono in momento di totale buio. Di totale incapacità di prendere in mano le cose che succedono intorno a me che purtroppo ricadono su di me.

Non posso fare niente che stare ferma ad aspettare, e chi mi conosce sa bene che è una cosa che odio fare. Aspettare che qualcun altro, che qualcos’altro, decida cosa fare con noi, di noi.

Il mutuo deliberato a dicembre non ce lo vogliono più dare (questo mi significa il temporeggiare della banca – e allora, perdonatemi, ma non fatevi pubblicità sui “mutui in tasca”, perchè in tasca poi non arriva niente). L’Enel dopo dieci mesi ha montato il palo ma non il contatore, quindi siamo di fatto punto e a capo senza elettricità di cantiere. Il cantiere, che procedeva così bene e così velocemente, s’è per forza di cose dovuto arrestare. I soldi sono finiti e ancora aspettiamo tredicesima e stipendio.

Questo dal lato economico.

 

“Tu pensa alla salute” che c’è chi pensa a quello 

a cui non pensi tu…

E la salute se n’è andata il giorno in cui Noemi ha iniziato ad andare al nido. Tra febbri, raffreddori, un orzaiolo maledetto, bruciori di stomaco e altre infezioni che non sto a spiegarvi, il mese di gennaio è passato resistendo e il mese di febbraio sta passando allo stesso modo. Per fortuna Noemi è forte e Nicolas è in una botte di ferro. O meglio, è in una botte, perchè io di ferro non mi ci sento proprio in questo periodo.

Dal lato umano non so. E’ difficile giudicare il lato umano onestamente. Ma è inevitabile che tutto quello che mi succede poi si ripercuota anche nei rapporti con gli altri. O nei non rapporti, come l’odioso vicinato.

Nel mezzo mi s’è allagata casa (nel mezzo del raffreddore e della tosse e dell’orzaiolo aggiungerei) e la vicina del piano di sotto ha suonato per l’ennesima volta perchè noi risolvessimo un problema di umidità e/o perdite che ha causato chi gli ha venduto la casa, non di certo noi. Anche un cretino sa che la colonna dell’acqua non si tocca e loro l’hanno deviata. Semplice da far capire a un cretino, un po’ meno a un’ottantenne (quasi novantenne) un po’ sorda. Per carità, niente contro gli ottantenni ma vogliate capirmi.

C’è solo da prendere un muro e sbatterci la testa. E sbatterla forte.

E svegliarsi fra qualche mese, quando tutto sarà finito.

Quando riusciremo a trasferirci, nonostante inizio ad essere realmente sfiduciata.

In tutto questo, la gravidanza mi passa in secondo piano, e credetemi è una cosa odiosa, oltre che triste. Perchè porto in grembo un bimbo che so di amare ma non riesco a trovare il tempo di farlo come si deve.

Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto…

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...