“Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato”…

Questa canzone mi tira fuori l’inferno.

A volte capita di essere cattivi senza volerlo e di non riuscire a farsene una ragione, perchè in fondo si è stati cattivi con se stessi e niente di più.

Ieri mattina eravamo in macchina e come al solito stavo spettegolando su questo e quello e su come sono brava io e cose di questo livello. Lo faccio perchè sono acida, perchè sono arrabbiata, perchè alla fine non credo ci sia niente di male a considerarsi migliore. Non si può passare la vita tra false modestie e reali abbattimenti. Se c’è qualcosa che sappiamo fare bene dobbiamo dirlo ed esserne fieri.

Ho visto una signora uscire dalla Chicco e m’è scappato di dire quanto fosse brutto il bimbo che aveva, pensando semplicemente ai soliti commenti leggeri che si fanno quando si è in giro. Non ho fatto in tempo a bloccare il pensiero prima che arrivasse alla bocca per rendermi conto che è un bimbo malformato che ho spesso visto in giro. Credo abbia l’età che avrebbe avuto Nicole se fosse qui. Questo rende tutto più difficile.

In fondo le gaffes capitano.

E in fondo quel bimbo è brutto davvero, ed è questo che fa stare male e fa rivoltare il cuore. Perchè nessuno lo guarderebbe mai e direbbe sinceramente che è bello.

Così ho chiesto a Salvo che aspettative di vita potesse avere, perchè non è la faccia il reale problema, ma ci sono tutta una serie di malformazioni che colpiscono prima dentro e poi fuori. Nicole era bellissima ma dentro era bruttissima.

E’ da quel momento che penso a lei e penso a quel commento che ho fatto, che poi sarebbe lo stesso che avrebbero fatto a lei se l’avessi tenuta.

Se l’avessi tenuta avrei diritto di giudicare, forse. Ma non l’ho tenuta e non ho alcun diritto di pensare che quel bimbo non ha aspettative di vita e che non è giusto fargli vivere la sua. Per ora non lo sa qual è il suo problema, forse essendo così piccolo può anche essere felice. Può donare attimi di felicità ai suoi genitori.

Chissà.

Da quel momento penso incessantemente a Nicole e alla scelta che ho fatto per lei. E mi fa male. Continua a farmi piangere. Penso a lei, penso a quel bimbo. Penso a me, e penso a sua madre.

Penso che lei sia abituata a questo genere di commenti e a gente che gira la faccia, penso che ci voglia una forza immensa per amare tuo figlio e non sentire quello che dicono di lui. Cosa direbbe lei di me invece? Cosa direbbero di me tutte le madri che hanno un figlio disabile vivo?

Sono le uniche con cui mi sento realmente in difetto. E’ come se rifiutando la malformazione di mia figlia e decidendo per lei che non sarebbe sopravvissuta stessi in qualche modo insultando i loro figli.

Non c’è un unico strascico che lascia l’aborto terapeutico. Ce ne sono milioni. E il peggiore di tutti è il rapporto con la disabilità, il sentirsi in colpa ogni volta che si guarda un bimbo o un ragazzo down, e l’abbassare gli occhi quando si incontrano le loro madri.

Me lo dicono tutti, l’hanno detto anche tutti i medici, che Nicole non sarebbe sopravvissuta. Ma non basta.

E così sento quella canzone, quella frase “Un conto è ripeterti che sei fortunato”… e un conto è esserlo davvero.

Io ho scelto di ripetermi che sono fortunata. Perchè ho Salvo, perchè ho Noemi, perchè sto costruendo la casa dei miei sogni, perchè sono incinta di nuovo, perchè alla fine sto bene.

Ma guardandomi indietro, credo di potermi permettere di dire che forse così fortunata non sono stata.

E questa frase mi tira fuori l’inferno.

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5 risposte a ““Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato”…

  1. C’è sempre qualcuno che sta peggio o meglio di noi.
    C’è chi non ha acqua da bere, non per questo non posso desiderare una coca cola.
    C’è chi non ha abiti per coprirsi, non per questo devo rinunciare alle mie infinite paia di scarpe.
    Oppure c’è chi non può permettersi l’automobile mentre io che posso la uso tranquillamente senza avere sensi di colpa.
    C’è chi rimane incinta, fa tutte le ecografie con successo e partorisce figli sanissimi magari avendo mangiato salumi e carne cruda!!! C’è chi come me e te, Claudia, che alla morfologica vedono il proprio cuore cadere a pezzi…ma non più a pezzi di quello dei loro figli, che con il cuore a pezzi hanno rischiato di nascere se non fosse stato che noi, con estrema forza e coraggio glielo abbiamo impedito.
    Ok, siamo fortunate perchè abbiamo l’automobile, siamo fortunate perchè abbiamo gambe e braccia, perchè non abbiamo malattie incurabili e anche perchè abbiamo mariti speciali accanto…e allora??? Non possiamo addolorarci per quanto ci è accaduto? Non possiamo piangere ogni volta che delle banalità (quotidiane e ripetitive) ci fanno tornare in mentre i nostri figli che per scelta abbiamo deciso di non avere per il loro e nostro bene?
    Io sento di essere fortunata rispetto a tante persone, ma mi porto dentro un dolore che nulla nella vita riuscirà a togliere e mi porto dentro un senso di colpa (razionalizzato) che mi accompagnerà sempre ed ovunque.
    Anche io sono di nuovo incinta e voglio sperare che stavolta non ci siano lacrime da versare e che tutto andrà per il meglio…ma quando avrò la mia bambina tra le braccia e sarò finalmente serena non vuol dire che non avrò motivi per essere triste…sicuramente avrò degli ottimi motivi per gioire…ma quel che la vita ti ha dato non si cancella con i seguenti avvenimenti. Magari fosse così!!!
    Anche io sono acida…acidissima a volte e anche io non mi faccio scrupolo, se un bimbo secondo me è bruttino, è bruttino e basta, non vedo perchè si debba dire che tutti i bimbi sono belli. Quelli brutti perchè malformati è un altro conto ma io al contrario di te non mi sento in colpa perchè so di averlo protetto da un futuro e un mondo infame.
    Concordo sul non essere state fortunate totalmente ma dobbiamo essere fiere di noi. Fiere!!! Buon anno anche al tuo amico sconosciuto che mi pare invece al quanto qualunquista!

  2. essere acidi nn è una cosa che puoi toglierti visto che ti viene semplice farlo!! io che ti ho conosciuto e ho visto le tue “isteriche e anormali” reazioni a delle cretinate che poi nn riguardavano te ma altre persone!! comunque ricordati che sei fortunata a stare bene perche’ se guardi le altre persone e per altre intendo quelle sfortunate…. ti dovresti chiedere tante volte che cosa vuoi piu’ dalla vita!! nonostante tutto e sopratutto la tua indifferenza ti voglio mandare questo messaggio di UN NUOVO ANNO
    Questo nuovo Anno il mio pensiero va…
    a tutte quelle persone che, per qualche motivo, soffrono.
    A tutte quelle persone che non possono più sorridere.
    A tutte le persone che, per colpa di pazzi scatenati,
    hanno perso un loro caro.
    A tutte quelle persone, che, a causa
    delle disgrazie ambientali, hanno perso tutto,
    ricordi, speranza, futuro e fiducia…
    a tutte quelle persone che soffrono… Veramente.
    Augurargli un Buon Anno sarebbe come burlarsi di Loro…
    a tutte quelle persone va il mio pensiero, il mio dolore e la mia speranza per qualcosa di migliore…
    Nel “Nuovo Anno”…

    • Da come hai risposto pare tu non abbia grande considerazione nei miei confronti… comunque, io SO molto bene di essere fortunata, ma so altrettanto bene di aver passato cose che non augurerei a nessuno, e oltre ad aver perso una figlia (e già questo basterebbe) ci sono cose di cui nel blog non parlo ma che hanno scavato profonde ferite dentro di me. Se sono acida è perchè molte cose, accanto a quelle che mi stanno andando bene, nella mia vita sono andate male, molto male. Se poi vogliamo entrare nella retorica di “chi ha un tumore sta peggio” bè… scusami a me sembra un po’ un discorso ipocrita…
      Riguardo alle mie “isteriche e anormali” reazioni a delle cretinate, magari prima potresti chiederti se sai realmente cosa c’è dietro a quelle che tu chiami cretinate, perchè fidati, io alle cretinate manco reagisco.

      • Sara’ che ti conosco DAVVERO, nella tua grande forza e nelle tue profonde fragilita’, ma io non riesco a giudicarti acida, ma solo e semplicemente sincera, autentica, diretta. Che poi la maggiorparte delle persone confonda queste caratteristiche con l’acidita’, e’ dato secondo me dal fatto in cui viviamo in una societa’ annegata nell’ipocrisia, in cui sono rare le occasioni in cui si ha il coraggio di dire/dirsi cio’ che realmente si pensa, anche se questi pensieri sono “oscuri”, scioccanti, e possano fare male, agli altri ma soprattutto a se stessi.
        E questo post di claudia contiene proprio una riflessione di questo genere. E’ un post che contiene soprattutto dolore, angoscia, rimorso.
        Claudia sa benissimo di essere più’ fortunata di certe persone, ma senza ipocrisia alcuna dichiara che, poi, alla fine, tanto fortunata non e’ stata.
        Convivere con la perdita di un figlio e’ una cosa inconcepibile, forse perche’ proprio contro natura. Claudia ha Noemi, avra’ un altro e forse altri dieci/cento/mille bimbi, ma nessuno le portera’ indietro Nicole.
        E a te,Giorgio, che sfrutti fondamentalmente questo blog per accusarla di isteria e acidita’, voglio solo dire di andare in chiesa a far convenevoli auguri di buon anno a chi “ha perso tutto”, e di lasciare stare tutte quelle donne che hanno perso un figlio, perche’, in tutta sincerita’, le tue frasi risultano assolutamente offensive per tutte noi. E, a scanso di ogni pregiudizio e ipocrisia, ma vaffanculo!

    • un conto è ripetersi di essere intelligenti un conto è esserlo….beato te che riesci a placare il tuo senso di colpa solo col pensiero….

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