Avrei…

Avrei talmente tante cose da scrivere, ma la metà di quelle che mi passa per la testa sono da considerarsi intime, ossia: non scrivibili in rete. Almeno per il momento.

Mi chiedo se i sogni sono premonitori o se prendono solo in giro. Eppure ho quasi la sensazione che stavolta sia vero, siano credibili insomma.

Noemi sta imparando a camminare. Aspetto questo momento con ansia, mentre tutti tendono a dirmi che poi dovrò correrle dietro. Mah. Io sono convinta che vederla camminare per casa sia molto più sicuro che doverla controllare mentre gattona sotto i tavoli o negli angoli più improbabili. E in ogni caso, io non vedo l’ora.

Questo mese è stato importante per lei. Ha fatto una marea di progressi. E’ più autonoma, e vuole essere indipendente nelle cose che giudica di saper fare: mangiare, giocare, muoversi. Persino prendersi un’onda in piena faccia senza un verso di disappunto!

Non so a che punto sarei senza di lei.

Mi ha aiutato molto.

E’ il mio rilassante naturale, perchè con le facce che fa, con i gesti che fa, non puoi rimanere nervosa a lungo.

Ho fatto bene a chiamarla Noemi, perchè lei ha davvero portato la gioia in casa.

Poi i pensieri si affollano e non so se ci voglio pensare davvero.

La casa, la vita, il resto. E’ un gran casino se ci penso, ma non è un casino di quelli insostenibili. Insomma, era peggio prima.

Ogni tanto mi trovo a pensare a com’ero solo sei anni fa.

Tanto per iniziare passavo da una terapia all’altra senza apparenti cambiamenti.

E non ero in grado di mangiare un piatto di pastasciutta o una pizza perchè ne ero terrorizzata. E mi facevo male per non sentire dolore.

Adesso mi sembra così strano. Adoro mangiare, mi peso giusto quando mi ricordo, e molto spesso non mi ricordo, e quando vedo Noemi che per capriccio si tira i capelli, o sbatte la testa per terra mi viene una fitta al cuore, pensando che chissà, forse è genetico.

Arriverà il momento in cui mi sentirò in colpa con lei per questo motivo, già lo so. Ma credo di sapere molto bene che non mi farò tirare giù da questi pensieri, perchè non sono più quella ragazza lì. Non sono più la persona che non vedeva un senso e sentiva solo un grande senso di disagio.

No.

Io ora mi sento perfettamente al mio posto.

E perfettamente in grado.

Il tempo passa, e questo mi spaventa. Eppure attraverso Noemi, con la voglia che ho di vederla diventare una bambina, una ragazza, una donna, mi passa un po’ in secondo piano.

Tanto arriva il momento per tutti prima o poi, e vivere di attacchi di panico non aiuta, e non risolve quello che c’è alla base: ossia che la vita è una, ed è breve.

Ed è estremamente preziosa.

E questo bene o male è quello che posso scrivere.

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2 risposte a “Avrei…

  1. A Monica piace questo elemento!

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