Ansia da vacanza

Non lo so perchè ho iniziato a preparare la valigia due giorni fa.

Non credo sia stata una scelta intelligente, perchè è da due giorni che penso a come riempirla e a cosa tenere a portata di mano.

Prepararla la sera prima di partire, come ho sempre fatto, sarebbe stata un’idea migliore. Butti tutto dentro, sai già cosa ti serve e cosa no, perchè hai viaggiato un’infinità di volte e non solo per tornare a “casa”.

Non credo di aver fatto tanta fatica nemmeno quando sono partita sola per l’America.

Il piccolo particolare di quest’anno è che siamo in tre.

Non ho problemi a viaggiare con la bimba, a Milano siamo già state due volte e se non le fa paura l’aereo (beata lei) dubito possa spaventarla il traghetto. Tra l’altro viaggiamo di notte quindi grossi problemi non dovrebbero essercene.

Ma.

Ma…

Ho svezzato Noemi tardi, verso i sei mesi e mezzo, quindi ha iniziato a masticare praticamente settimana scorsa, nonostante i sette dentini. Non so se si è trattato di pigrizia o se ha assorbito una mia inquietudine di fondo: quella di vederla soffocare.

Insomma, ora mi trovo a essere agitata per il momento dei pasti. Ho una borsa termica con dentro omogeneizzati di carne e formaggino, frutta, pentolino, pasta, fornelletto da campeggio, biscotti.

Mi sembro una brutta caricatura del mio incubo peggiore: la famiglia che si sposta con più cibo che vestiti.

Non sono pentita di aver prenotato in b&b, non mi piace avere orari e soprattutto non sarebbe cambiato molto, perchè Noemi non mangia ai nostri orari. Questo non significa che io non voglia, mi piacerebbe!

Ma Salvo torna tardi dal lavoro, sia a pranzo che a cena, e chiederle di aspettare le due o le nove, per una bimba di undici mesi, mi sembra decisamente troppo.

Sarà tutto più semplice del previsto, lo so. Mi conosco.

E’ l’ansia da vacanza, quella che i giorni precedenti ti fa pensare “Ma perchè ho prenotato?”.

E’ buffo detto da me. Io che adoro i viaggi e che ho posto a Salvo l’unica condizione di non fermarci, una volta che mi sarei trasferita qui.

Poi ci siamo fermati, prima per i soldi, poi perchè ero incinta, poi perchè l’ho persa, poi perchè non potevo prenotare senza sapere se ero incinta (perchè non si può viaggiare – nella mia mente – nei primi tre mesi di gravidanza), poi perchè sono rimasta incinta di nuovo, poi perchè stiamo costruendo la casa e poi…

… e poi basta!

Ho prenotato senza pensarci troppo.

E lo so, sabato prossimo, quando torneremo qui, mi mancherà l’aria di vacanza, e sì. Mi mancherà anche la spensieratezza che oggi temo di non poter avere, e che invece so per certo che avrò. Perchè Noemi è brava, si adatta a tutto.

E perchè io so viaggiare.

E soprattutto, perchè io amo viaggiare. E finalmente sto per farlo di nuovo.

 

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