La viabilità a Modica (ovvero: a piedi col passeggino)

Onestamente non ho niente contro l’amministrazione comunale o le singole persone. Onestamente ce l’ho di più con i cittadini e con chi abusa del proprio potere senza in realtà metterlo al servizio della comunità.

Verso le cinque e mezza del pomeriggio, venerdì scorso, annoiata, mi sono detta che potevo uscire a fare due passi con la bimba. Avrei fatto un giro per la via Sacro Cuore, avrei guardato qualche vetrina per capire se avevo bisogno di qualcosa, e sarei tornata a casa. Insomma, una passeggiata, pur sapendo che non è esattamente il massimo portare un bimbo in giro in una via così trafficata. Ma ci sono i marciapiedi, almeno, mi sono detta.

Ingenua.

Tra sali e scendi continui, sono arrivata a maledire la mia malsana idea di andare a fare due passi lì.

Ma purtroppo si dà il caso che io non abbia avuto la macchina quel pomeriggio, quindi non sarei potuta andare dove volevo, ma dovevo restare dove potevo arrivare a piedi.

E’ stata una buona idea? Ne dubito.

Negozi non ne ho visti, tutta indaffarata com’ero a occuparmi di destreggiarmi tra quelle montagne russe.

Forse, almeno la bimba s’è divertita. In fondo ormai io i muscoli me li sono fatti.

E così ho pensato che valesse la pena fare qualche foto, e magari inviarla a qualche consigliere.

Ma leggeranno le email? E’ una domanda che mi faccio spesso. So per certo che il Sindaco lo fa, ma ho dei dubbi sulle altre persone. O magari leggono, e qualuno risponderà che loro non possono farci niente.

Non credo che una piccola cunetta di cemento possa costare così tanto.

Poi, però, ci sono le prese in giro spudorate.

Arrivo in un punto dove effettivamente una bella discesa è stata fatta, anche con una giusta pendenza. Peccato che ti butti direttamente in mezzo alla strada, perchè poco più avanti un negozio ha davanti una specie di marciapiede di confine, muretto o quello che vuole essere. Così, prendo il mio bel passeggino e mi faccio questi 20 metri in mezzo al traffico.

Naturalmente, questa ridente cittadina della Sicilia sud-orientale non si fa mancare gli idioti.

E altrettanto naturalmente, non c’è nessun vigile urbano o qualunque incaricato che faccia per loro, che impedisca comportamenti del genere.

In fondo siamo a luglio, fa caldo.

Non si può loro chiedere di stare tutto il giorno in strada. Modica ha una viabilità e un traffico così ordinati da non rendere necessario alcun tipo di intervento!

Allora che faccio? Intristita cerco un passaggio pedonale per attraversare, magari dall’altro lato va meglio.

No, in effetti le stesse cose succedono dall’altro lato di via Sacro Cuore.

Io sono con il passeggino, in fondo: la bimba è sui 10 kg, in tutto sollevarlo non mi costa poi così tanta fatica. Saranno 15-18 kg in tutto. E si sa, le madri hanno una forza che a volte sorprende.

Ovviamente di solito si parla di una forza emotiva. In questo caso, da modicana, la forza diventa anche fisica.

Certo però, viene spontaneo chiedersi: ma una persona disabile come fa?

Una persona disabile che magari non ha la possibilità di essere sempre accompagnata, che magari ha solo bisogno di comprare il giornale, come fa?

Non può nemmeno attraversare la strada in una via principale, perchè non ci sono discese, ma semplicemente strisce pedonali disegnate sotto al gradino del marciapiede.

E che gradino poi!

Che faccio?

A questo punto la passeggiata invece di tranquillizzarmi ha soltanto avuto lo spiacevole effetto di irritarmi pazzescamente.

Per cui non è nemmeno passata mezz’ora da quando sono uscita di casa che decido di tornare indietro.

A questo punto si pone la questione. Con il traffico delle sei del pomeriggio, posso fare tutta la via Nazionale? No, con la bimba non me la sento, per cui passo all’interno, dalla chiesa del Sacro Cuore, e faccio la via dietro. Di questa non posso lamentarmi delle pessime condizioni, in fondo non si tratta che di una via secondaria.

Ma quando arrivo all’incrocio con la via Nazionale mi prendono i brividi.

Non so se di paura…

… o di rabbia.

A parte le auto parcheggiate ovunque, ma io dico, a scuola guida non insegnano che “dove non c’è marciapiede bisogna parcheggiare ad un metro dall’eventuale muro”?.

O forse la scuola guida l’ho frequentata solo io. E non dicono che è “severamente vietato parcheggiare in prossimità di attraversamenti pedonali o scivoli”?

Forse mi sbaglio. Forse sono troppo giovane per ricordare tutto.

O forse semplicemente ci dovrebbe essere qualcuno a controllare. Qualcuno che semplicemente non c’è.

E così, dopo essermi fatta l’ennesimo tratto con il passeggino in mezzo a una via molto trafficata, imbocco finalmente una strada secondaria, e quando giro le chiavi della porta nella serratura, tiro un respiro di sollievo.

Anche stavolta è andata bene.

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Una risposta a “La viabilità a Modica (ovvero: a piedi col passeggino)

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