Vento.

Ci sono persone che cadono nello sconforto per le più svariate motivazioni. Persone che nello sconforto ci vivono, oppure persone che non ci cadono mai – o così dicono.

Io nello sconforto decido di caderci per il vento.

Il vento?

Già.

Uno non potrebbe pensare che un bellissimo cielo azzurro e una temperatura decisamente primaverile, nessuna nuvola e un sole quasi caldo, possano definirsi “maltempo”.

Già.

Non l’avrei mai detto neanch’io, fino a quando sono venuta a vivere su un’isola. Grande,  ma pur sempre isola.

Ventosa isola.

E così torno indietro, torno a casa, prendo la bimba, preparo tappeto e giocattoli per lei, riaccendo il computer per me.

E mi sento tremendamente triste e vuota, perchè lei a otto mesi e mezzo sa molto bene cosa fare del suo tempo libero e io… io odio avere tempo libero. Il tempo libero non è così bello come vogliono farci credere. E’ bello se hai molte possibilità – ma siamo seri, Modica offre molto per il turismo e poco o niente per i residenti.

Passeggiare?

Un’impresa. Quando ci sono i marciapiedi, quando non sono occupati da automobili in quadrupla fila, quando sono interi, immancabilmente arrivi alle strisce pedonali e non c’è lo scivolo. Al suo posto un gradino di quasi trenta centimetri.

Il verde?

Non c’è molto verde in effetti. L’unico verde, un tappeto di una ventina di metri quadrati in fondo alla via Sacro Cuore, è in mezzo al traffico. Allora tantovale passeggiare a Modica Bassa. Lì c’è anche una bella cava, effettivamente pensata per sportivi e bimbi.

Guaio: le mamme non ci portano i figli, la pavimentazione è orrenda e il passeggino in effetti incespica. Questo non è certo un ostacolo per me, nè le salite, nè la ghiaia.

Quando mi vedo arrivare incontro un grosso cane lupo tenuto libero, un attimo di ripensamento ce l’ho, ma per fortuna torna indietro rapido al richiamo dei suoi padroni. D’altronde si sa cosa succede qui con i cani randagi.

Mi sposto avanti, intrepida.

Su una giostra per bimbi due ragazzi stanno preparando qualcosa che assomiglia molto a una dose.

Se non mi ha fermata il loro pitbull, non mi fermerà di certo la visione del cucchiaino. Alla fine, sono fatti loro.

Finalmente arrivo alle altalene, la bimba dorme. Penso che posso dondolarmi un po’ mentre lei riposa.

Penso.

Alla prima spinta un cigolìo tremendo la sveglia.

E così, dato che altalene per bimbi piccoli non ce n’è, mi guardo intorno per vedere cosa potrebbe farla divertire, ma mi rendo conto che questo posto è un divertimento solo per le coppiette.

Scatto due foto per perdere tempo e un po’ amareggiata esco dalla cava.

L’alternativa, la mia preferita, è ovviamente il mare.

E qui entra in gioco il vento.

Maledetto vento.

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Una risposta a “Vento.

  1. non essere triste, la tua bimba è vicina a te …. con il sole e con il vento! il suo sorriso sarà il tuo sorriso, il suo tempo sarà il tuo tempo! un bacio!

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