Sintomi di marzo

Ed eccoci a marzo – veramente ci siamo da un bel pezzo, ma solo ora mi viene in mente che tutto sommato il tempo sta volando, e presto arriverà il caldo.
Dovrei temerlo, ma non ne vedo l’ora. Ho bisogno di sole, di mare, di stare fuori casa e di vedere in faccia questa bimba che ogni giorno si muove un po’ più forte. Ho bisogno di trovare in lei il motivo di passare una giornata serena, anche non avendo molti compiti, anche non avendo un lavoro a tempo pieno, anche non avendo niente da fare, in fondo. Curarmi di lei non mi spaventa, nè mi spaventano le notti insonni, o la stanchezza.
Molti non si rendono conto che con quello che ho passato lo scorso anno, tutto questo suona solo come una dolce melodia.
Mi mettono in guardia, mi dicono “Ah vedrai come rimpiangerai questo momento!”… e perchè dovrei? Cosa dovrei rimpiangere? Ogni cosa ha il suo tempo, e la gravidanza dura nove mesi: una vita sarebbe insopportabile.
Dovrei rimpiangere le notti in bianco che comunque mi faccio grazie ai bruciori di stomaco? O dovrei rimpiangere… cosa esattamente?
Avere una bimba… viva… tra le braccia. Non mi spaventa nè il dolore del parto (e credetemi, so di cosa stiamo parlando) nè tutto quello che ne consegue. Le cose che mi spaventano veramente sono le complicazioni, il cesareo, la possibilità di perdere nuovamente un figlio. Non mi spaventa certo il dolore fisico. Per cui evitate di mettermi in guardia, grazie.
So di cosa state parlando. Potete non approvarlo, potete non fidarvi di quello che dico, ma un parto indotto al quinto mese non è una passeggiata, a livello di dolore. Non credo il parto possa essere più brutto. Non lo credo proprio. Se non altro per il fatto che tra le braccia stringerò un esserino scalciante, urlante… vivo.
Troppe persone involontariamente cercano di spaventarti. Ma perchè invece di raccontarmi i dolori, le lacerazioni, le emorroidi e i prolassi non mi raccontate la gioia di quel momento? Di quel primo unico e irripetibile momento in cui avete stretto il vostro bimbo tra le braccia?
Non è questo il parto?
Non è la gioia immensa di stringere il frutto del vostro Amore tra le braccia? La gioia immensa di condividere tutto questo con l’uomo che amate?
Il dolore?
Lo sopporterò. Grazie.
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Una risposta a “Sintomi di marzo

  1. Ciao Claudia, quando ho letto qst ultimo commento ancora una volta mi sn rispekkiata in te, nelle tue sensazioni nelle tue paure e così finalemetne ho deciso d scriverti…Ho 21anni, mi kiamo Rosita sn d Rimini, tu nn mi conosci ma io è piu d un anno ke conosco la tua storia, iniziata per coincidenza cn la mia, a gennaio dell\’anno scorso quando sono venuta a conoscenza d una scoperta che ne io nel mio moroso ingenuamente avremmo mai pensato e che ho capito dall\’inizio avrebbe subito radicalmente cambiato la mia vita :test d gravidanza positivo. L\’inizio così d una lunga lotta cn me stessa, di mille paure, i dubbi aumentati da consigli fatti in buona fede ma sbagliati, la voglia di ascoltare lui che diceva "vedrai che se farai cosi ttt finira", le prima ecografie ,la voglia d tornare bambina, la consapevolezza che niente in ogni caso sarebbe mai più tornato cm prima. Quella disperazione che mi sciacciava, quel senso d solitudine, un peso troppo grande. Dovevo decidere per me, per quella creaturina e per il mio moroso ciò che sarebbe stata la nostra vita da li in poi. Un compito troppo grande per me. Continuavo a chiedermi perchè. Cn ttt qst pensieri che mi rimbombavano, cn la testa che mi scoppiava, il cuore che andava fortissimo e lo stomaco sottosopra per le nausee, un pomeriggio, nascosta in camera a frugare su internet qualche informazione in più su cm vive un embrione d poke settimane, sn capitata sul tuo blog. Un denominatore comune. si l\’ho avvertito subito, nonostante le nostre storie completamente diverse e quasi agli estremi. Poi il tuo dramma. Le tue parole quelle parole. Le ho lette più volte quasi cm un\’eco. forse per poter capire sempre piu cosa stavi provando. Ogni volta capivo sempre di più, mi sembravad poter forse provare, mi sentivo sempre più piccola insignificante d fronte a tanto. Mi hanno colpita tanto, mi sn arrivate dentro. Talmente dentro forse da condizionare quella quinta e ultima e difinitiva possibilità "d far tornare la mia vita cm prima". Un ovulo un maledetto ovulo per far tornare la mia vita cm prima cosi dicevano, così avrei fatto tornare il sorriso al mio moroso,a mia mamma ai parenti alle mie amiche. Quelle parole disperate ma cariche di un amore così profondo, che in quella grigia giornata di marzo già stesa sul lettino cn la cuffia, il camice,pronta xentrare in sala operatoria, hanno condizionato la mia scelta. L\’Aurora è nata il 17settembre dell\’anno scorso, ed è ora la luce dell mie giornate. Cn il mio moroso è finita, è tornato dai suoi genitori 2mesi dopo che è nata,e dp aver preso casa insieme. E\’stata una forte delusione, quella famiglia in cui avevo seriamente iniziato a credere e che in realtà forse da sempre avrei voluto, si è frantumata ancora prima d esistere. Ma sn consapevole che probabilmente nn ce l\’avremmo fatta insieme. Nn ora. Nn cm eravam o partiti. Forse ci vuole più forza a essere convivneti che genitori. E ora mi sto riprendendo. Sto conoscendo gente nuove e cerco di sfruttare al meglio ttt ciò. Mi piego ma nn mi spezzo. Ho imparato tante cose. Ho imparato a essere più forte e stare meglio trovando un po\’di risorse che nn conoscevo in me stessa. Nn so perchè ti sto raccontando tutto questo. Ho trovato il coraggio d scrivere a te ttt questo, magari mi prenderai per una presentuosa estranea che si permette di leggere e parlare cose tue private, ma ti assicuro che quando leggo ciò che scrivi rivedo un po\’d me, quel modo fragile e forte allo stesso tempo d affrontare il mondo e chissà magari penso che tu paradossalmente che nn mi conosci puoi capirmi. Posso assicurarti che il parto è un dolore che dimentichi subito, quando vedi ciò che tu hai creato avvicinarsi a te, e tu sei la sua unica fonte di amore, protezione e nutrimento…nonostante i primi mesi siano difficili ti lasciano nel cuore qualcosa d straordinario, è come se il cordone nn s spezzasse subito dopo la nascita ma continuasse a esserci ogni volta che l\’attacchi al seno, quando la guardi incredula dormire di fianco a te o quando le cambi il pannolino…l\’Aurora ora ha 6 mesi e mezzo e già mi sembra cresciuta un sacco guardando le foto d quando è nata!!!!adesso ride, ti guarda, capisce tutto e ogni giorno è una nuova scoperta!!!Ti consiglio, anke se so che è difficilissimo poi dp la tua storia, d abbandonare il piu possibile le tensioni e le insicurezze, vedrai che poi li per li in ogni nuovo momento avverrà ttt in modo naturale!!!anke se nn mi conosci e forse nn ti importerà di qst mio intervento io t mando cmq un abbraccio e un saluto da parte mia e dalla mia piccola!!!

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