Saliscendi

Basta un niente per gettarsi nello sconforto, e basta un niente per risalire di nuovo. Passano i mesi (sono tre ormai, e qualche giorno) ma lei non passa mai. Ieri pensavo che se anche rimanessi nuovamente incinta, in realtà piangerei lo stesso per la mia bambina. Non c’è chiodo scaccia chiodo, non c’è niente che possa cancellare l’indicibile dolore di dover donare la morte. Non c’è niente che cambierà le cose, che trasformerà quella piccola tomba in una culla.
Non c’è niente. E mi chiedo come sarà poi.
Domani. Domani sarà migliore.
Già. Per me.
E per lei? E per quella bambina che era me, e io che ero lei? Eravamo una cosa sola, e così non è morta solo lei. Sono morta anch’io.
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