Lettere all’Oltretomba

Mi chino sulla sua piccola tomba, la terra ancora sollevata, a ricordare che è appena successo. Le fedine incredibilmente al loro posto, tolgo i fiori secchi e lascio i tulipani della sorella di Salvo. Mi chino con la mia scatoletta grigia imbottita, cerco un sasso abbastanza pesante da non farla volare via col vento. Lo metto nella scatola, dove è ripiegata una lettera, chiusa in una busta di plastica, nella speranza che il vento e la pioggia non la cancellino. Appoggio la scatola sotto la croce in cemento, spingo un poco nella terra. Risistemo i tulipani. Sorrido. Una signora arriva alla tomba accanto alla mia, tristemente più recente, colma di fiori bianchi quasi volessero sommergere il dolore con quel candore. Scoppia a piangere. Mi si chiude il cuore. Forse dovrei piangere anch’io, ma non ci riesco. Quando sono accanto a quel tumulo di terra mi sento vicina alla mia bimba. Non penso ad altro che alla sua vicinanza. Mi chiedo se mi sente. Se in qualche modo riuscirà a leggere la mia lettera. Perchè solo lei merita di sapere la verità. La mia verità. E’ piccola la mia Nicole, eppure è già grande. Forse dopo morti si capiscono cose che in vita non si potevano comprendere. Forse dopo morto un neonato diventa improvvisamente consapevole. Questo è quello che desidero per lei. Io non credo alla vita dopo la morte, la morte è morte, ma non posso credere che lo sia anche la sua. Lei vive. Sono sicura che lei vive. Non voglio pensare neanche per un attimo che non sia così.
E così, le appoggio la scatolina sotto la croce, c’è solo una lettera. Ma ne arriveranno altre.
Non sei un prodotto abortivo, come hanno scritto nella fattura dell’agenzia funebre. Sei la mia bambina, il mio angelo, il mio tesoro, il mio piccolo fiore a cui non è stato permesso di sbocciare. Ti porterò sempre con me. Non andrò mai più via da Modica, perchè tu sei là ora. Tu appartieni a quella terra tanto quanto ci appartiene Salvo, ed io è solo lì che voglio stare. Con voi. Con i miei due Amori. E se ci saranno presto altri bimbi, non ti preoccupare Cucciolo mio, tu sarai sempre la mia prima figlia, la figlia che non ho potuto amare. O che ho amato troppo.
Vola via ora. Sii libera.
Solo, ogni tanto, torna da me.
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2 risposte a “Lettere all’Oltretomba

  1. Pingback: Irreale | Claudia's blog

  2. è come se fosse vissuta davvero 😉 bacio

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